Antonio Conte vince la Panchina d’Oro

Giorni felici in casa Juventus. Nemmeno il tempo di mettere in archivio la preziosissima vittoria contro il Milan che i bianconeri festeggiano il premio conseguito dal proprio allenatore, vero e proprio top-player da quando, nel 2011, firmò il contratto con la Vecchia Signora.
Stamattina infatti Antonio Conte è stato premiato a Coverciano dove, dopo la votazione dei propri colleghi, ha vinto la Panchina d’Oro, la seconda consecutiva.

Il tecnico salentino ha infatti ricevuto 26 voti mentre il secondo classificato, Vincenzo Montella, ne ha collezionati ben 23. Tre sole lunghezze quindi dividono i primi della classe, due allenatori che si sfideranno ben tre volte nelle prossime settimane per la doppia sfida Serie A – Europa League. Un confronto affascinante tra due ottime realtà e soprattutto due stili completamente diversi di interpretare il ruolo di allenatore.
Sul gradino più basso del podio troviamo invece Walter Mazzarri, premiato per l’ottimo lavoro svolto nella passata stagione sulla panchina del Napoli. I tifosi interisti sperano che il mister possa ben presto confermare la stima dei colleghi anche con la beneamata Inter.

Antonio Conte, amato dai proprio tifosi e praticamente odiato dai rivali, non nasconde la gioia per il premio conseguito: “Sono molto contento di aver ricevuto questo premio da parte dei miei colleghi, anche perché segue quello che ho ricevuto poco tempo fa dall’AIC, ossia dai calciatori: questo significa che il movimento calcistico capisce e apprezza il nostro straordinario lavoro, quello che c’è dietro ai nostri successi. Dietro alle vittorie ci sono tanta fatica, lavoro e tempo dedicato al calcio e sottratto alla famiglia. Per questo voglio dedicare il premio alla famiglia, perché mi sopporta e mi supporta, poi ai miei calciatori, collaboratori e società.
Più laconico invece per quanto riguarda la polemica con il CT della Nazionale Cesare Prandelli, reo di aver convocato Giorgio Chiellini per l’amichevole contro la Spagna, nonostante l’assenza dal campo da tre settimane del difensore bianconero: “Prandelli non l’ho sentito, quello che dovevo dire l’ho detto e non ho cambiato idea“.

Merita una particolare menzione la Panchina d’Argento assegnata a Eusebio Di Francesco, protagonista di una storica promozione con il Sassuolo. Giorno speciale per lui perchè dopo l’esonero di Malesani è notizia di oggi il ritorno sulla panchina nero-verde, una panchina che oggi si tinge anche un po’ di un argento vivo, che sa d’orgoglio.

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