Barbie, una bambola contro la violenza sulle donne

Barbie, la celebre bambola creata dalla Marvel, ha smesso di essere già da un po’ un semplice giocattolo. La perfezione irreale che la caratterizza ha da subito attirato l’attenzione, mettendo le radici nella società sotto forma di vero e proprio stereotipo.

I capelli biondi, la pelle immacolata e il fisico perfetto ne hanno fatto il prototipo di bellezza e femminilità per eccellenza. Così Barbie è diventata argomento di dibattito sociale, di incontro e soprattutto di scontro.

Un esempio di vita perfetta la sua. Perfetta, ma finta e che lentamente sta crollando diventando a tratti quasi reale. Attraverso il progetto “It’s A Matter Of Trust” Sam Humphreys ha cercato di fare proprio questo. Rendere vera la vita di Barbie, attualizzandola anche attraverso gli aspetti negativi della quotidianità. La studentessa di arte e design ha esplorato lo spazio tra l’apparenza e la realtà trasformando le bambole in vittime di violenza domestica.

Dieci bambole per denunciare la violenza contro le donne. Dieci bambole per mettere in mostra quella che è la vera vita, la realtà a cui siamo chiamati a rispondere, che poche volte appare rosa. Poche volte c’è un Ken ad aspettare Barbie nella casa dei sogni.

Così la pelle candida si è tinta di toni violacei, le labbra rosee di sanguinose ferite e gli occhi azzurri sono stati contornati da lividi scuri.

Tre delle dieci bambole sono state selezionate per essere esposte all’Università di Leicester per il progetto Speaking Out. Una mostra che si propone non solo di esplorare le esperienze traumatiche delle vittime e il modo in cui queste hanno superato il proprio trauma, ma anche di rafforzare attraverso l’arte la forza combattiva delle donne di fronte alla violenza.

Inoltre secondo Sam l’unico modo per combattere la violenza domestica è quello di infondere ai bambini il rispetto già in tenera età. Mostrando loro i giocattoli ridotti in tali condizioni significherebbe avvicinarli fin da subito alla realtà e a quei comportamenti che nell’età adulta devono combattere e in primis evitare.

Il riscontro del pubblico non è stato uno dei migliori. Secondo molti Barbie rimane pur sempre un giocattolo nelle mani di milioni di bambini, che potrebbero essere scioccati da immagini così esplicite e crude.

In realtà per insegnare loro il rispetto per il prossimo basterebbe inserirli in un contesto sociale e familiare esente da episodi di violenza. A quel punto Barbie tornerebbe a essere il giocattolo di sempre e i lividi sul candido viso sarebbero solo un brutto ricordo.

[Credits Foto: SWNS.COM]

Ricerca personalizzata