Barcellona-Milan: ecco i migliori

    Gli umani fermano i marziani. Questa potrebbe essere la sintesi di quanto visto questa sera al Camp Nou di Barcellona. Nessuno pensava che il Milan avrebbe potuto strappare un punticino, anzi un puntone, sul campo dei blaugrana.

    Ma andiamo a capire i perchè di questa mini-impresa.

    Partiamo dalla prodezza di Pato: un gol così avrebbe tagliato le gambe a chiunque, ma non al Barcellona che, comunque, soprattutto nei venti minuti lo soffre maledettamente e rischia più volte di vederselo scappar via come un furetto. Il gol non è tanto importante in sè per sè, ma è importante perchè ha cambiato il volto all’inizio di gara dei padroni di casa, i quali si sono visti costretti a recuperare sprecando energie preziose che poi sono mancate nel finale.

    Poi Nesta. Incredibile. Se questo è un giocatore in pensione, vuol dire che gli altri gli lasciano fare quello che vuole. Eppure l’eterno numero 13 rossonero, quello che vuole riesce a farlo lo stesso ma imponendosi con il solo aiuto delle proprie forze.

    Lampante è l’immagine di Messi che, dopo esser stato chiuso miracolosamente dal milanista, batte ripetutamente le mani sul prato come a dire: “mamma quanto è forte”. E detto da uno che canta coi piedi vale tutto.

    Non ci scordiamo di Abate: è possibile che Prandelli non convocandolo rischi qualche anno in più di purgatorio. Solo un cieco non vedrebbe quanta sostanza sta dando in questo momento il terzino del Diavolo.

    Per finire Thiago. Magari naturalizzassero lui come italiano. Tuttavia, ci accontentiamo di vederlo al Milan perchè è un grande difensore e, all’occorrenza, anche goleador. Il suo colpo di testa ha regalato un sorriso ai milioni di rossoneri incollati davanti al televisore.

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