Cartoni animati degli anni ’80, non solo risate ma anche tragedie

Se pensate che la vita dei cartoni animati sia tutta rose e fiori vi sbagliate di grosso; che ci crediate o meno anche i personaggi di fantasia hanno una vita piena di problemi e di drammi personali. Guardando la Tv assieme ai più piccoli ci si può rendere conto che Heidi, Candy Candy e Lady Oscar sono accomunate da un destino molto simile: sono tutte persone penalizzate dagli eventi della vita, proprio come molti di noi.

Lady Oscar, ad esempio, ha avuto la sfortuna di nascere in una famiglia conservatrice e maschilista, che in casa avrebbe preferito un malato di vaiolo piuttosto che una donna. Più che un membro dell’esercito francese è facile immaginarla come una mummia egiziana proprio li, sotto l’uniforme, completamente fasciata per nascondere le sue forme di donna.
Per non parlare di quella poverina di Heidi, costretta a vivere sulle montagne con un nonno insopportabile e misantropo e a pascolare le pecore senza potere frequentare la scuola. La via di fuga dalla vita bucolica avviene attraverso il trasferimento a Francoforte dove diverrà la dama di compagnia di Klara, un’altra ragazzina problematica costretta sulla sedia a rotelle per una malattia.

Problemi di altra natura invece sono presenti nel cartone ‘Belle e Sebastien‘ nel quale il protagonista viene deriso dai compagni perché orfano di madre; nella sua condizione di emarginato trova però l’amicizia di un cane da montagna dei Pirenei, che ovviamente non ha una vita felice nemmeno lui dal momento che è, udite udite, un perseguitato. Proprio come nella ‘caccia alle streghe’ anche il povero cagnone ha una vita del cavolo, poiché ritenuto a torto colpevole di molti misfatti. Cosa avrebbe potuto mai fare un cane? Frugare tra i sacchetti dei rifiuti? Alzare la gamba posteriore una volta di troppo? Fare i bisognini su un prato appena falciato? Chissà.

Diverso destino è quello di Candy Candy e Pollyanna: entrambe bambine felici e solari nonostante un ingiusto abbandono da parte dei genitori.
Oltre a problemi e drammi familiari di ogni sorta i cartoni sono anche pieni di conflitti interiori e drammi personali, come quelli vissuti dal cavaliere Andromeda ne ‘I cavalieri dello Zodiaco‘ e dal moschettiere Aramis in ‘Dartagnan‘ che, tra un combattimento e l’altro, decidono di fare outing rivelando di essere donne.
Infine c’è Pollon, la dolcissima dea dell’Olimpo con problemi di dipendenza dalle droghe pesanti. La ragazzina infatti, per tirarsi un po’ su nei momenti refrattari, utilizza una polverina magica canticchiando il motivetto: ‘Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!’

Insomma tirando le somme anche la vita del cartone animato non è cosa semplice. Lo spunto di riflessione sta però nell’osservare come nella fantasia certi personaggi affrontano i propri drammi privati: con il sorriso e la motivazione di chi la felicità sa crearsela, senza pretenderla.

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