Champions: onore alla Lazio, ma l’Udinese dimostra nuovamente che i soldi nella vita non sono tutto!

    Il miracolo targato Pozzo, Guidolin e Di Natale si è materializzato: l’Udinese parteciperà ai preliminari di Champions League, lasciando a squadre di nome, blasonate e dai grossi bacini d’utenza, come Lazio, Napoli ed Inter, l’Europa League.

    Un “vecchietto” di 34 anni e mezzo, Toto Di Natale, è ancora una volta il giocatore italiano ad aver segnato più goal. Se n’è accorto finalmente anche Prandelli, che vista l’incostanza ed il carattere bizzoso degli altri attaccanti azzurri, vedi Balotelli e Cassano, probabilmente alla fine gli affiderà la responsabilità dell’attacco italiano ai prossimi Europei.

    Un allenatore antipatico a molti, Francesco Guidolin, però artefice di risultati da record quasi in ogni posto dove si è recato.

    Ed una Proprietà, quella dei Pozzo, che attraverso uno scouting favoloso sono 10 anni che, soprattutto in campo internazionale, si dimostra brava a pescare calciatori sconosciuti a due lire, che poi fa esplodere e rivende a cifre da capogiro. Ma anche con i giocatori italiani sbaglia raramente nelle situazioni di compravendita (basti guardare alla gestione dell’affare D’Agostino, venduto alla Fiorentina e poi ripresosi praticamente gratis, fino ad un nuovo guadagno ricavato dalla cessione in comproprietà al Siena). Insomma successi e senza rimetterci una lira, di fronte a realtà fatte di milioni e milioni di euro spesi, senza riuscire a raggiungere i traguardi prefissati.

    E si la Lazio, che aveva in realtà in mano il terzo posto, ed un pò per sfortuna (i tantissimi infortuni) ed un pò per masochismo, nonostante le vittorie ottenute col cuore ed in piena emergenza contro dirette rivali come Napoli ed Inter, ha gettato via il vantaggio, ma anche il Napoli, che sembrava essere diventato il favorito per la corsa Champions dopo l’eliminazione dagli impegni europei, e l’Inter degli stipendi faraonici, hanno dovuto cedere il passo alla cittadina del Friuli, dimostrando ancora una volta che, nel gioco come nella vita, i soldi non sono tutto!

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