Si è svolto ieri al capo sportivo di Filottrano il funerale di Michele Scarponi, il ciclista morto in seguito ad un incidente avvenuto a pochi metri da casa, durante uno dei suoi allenamenti. In questi giorni la stima e l’affetto nei suoi confronti sono stati il denominatore comune dei tanti sportivi che hanno voluto omaggiarlo con un ricordo o degli amici e dei parenti, tutti concordi nel ricordarlo come una persona che aveva reso il ciclismo uno sport migliore e che con i suoi modi genuini era visto da tutti come una presenza positiva. Scarponi, infatti, era considerato da tutti come il re dei gregari, un combattente della bici, sempre pronto a sorridere e a scherzare. Il ciclista che era stato promosso capitano della squadra per il prossimo Giro d’Italia, aveva appena vinto la prima tappa del Tour of the Alps. Oltre alla moglie, agli amici ed ai parenti ha lasciato i due gemelli di cinque anni ed un vuoto in tutte le persone che da sempre lo stimavano.

Nato a Jesi, Scarponi viveva a Filottrano, un piccolo comune dove si allenava ogni giorno con la sua bicicletta andando su e giù per le colline. Purtroppo proprio in questo luogo a lui tanto caro, la sua vita è giunta al termine quando un autocarro Fiat “Iveco” gli ha tagliato la strada. L’impatto è stato troppo forte Scarponi ha perso subito la vita. Il conducente, al momento indagato per omicidio stradale, ha dichiarato di non aver visto il ciclista perché in quel momento era accecato dal sole.

Tanti i messaggi di cordoglio. A partire da quello del presidente del Coni Giovanni Malagò che si è detto profondamente colpito dalla tragica scomparsa del ciclista a quella dei tanti sportivi che anche via social hanno fatto sentire la loro voce, esprimendo lo shock e lo sconforto per la triste notizia.

Fonti: Immagine presa da gazzetta.it