I cinque cartoni animati che sbancherebbero al botteghino

Esce oggi, nelle sale italiane, Belle e Sebastien. Campione di incassi in Francia, il film riprende un cartoon giapponese (che a sua volta riprende novella francese) dalla trama molto semplice, ma efficace: c’è un bambino, un cane e una montagna. Di sentimenti. In molti, in paese, credono che il cane sia selvaggio e pericoloso. Il giovanissimo Sebastien, in pieno tripudio da Piccolo Principe, vede dove gli altri non sanno vedere e diventa amico del cane, che chiamerà Belle.

Ma quanti cartoni sono diventati film? È recente la notizia dell’uscita di un film su L’Uomo Tigre. Dopo Brad Pitt in Troy, Russell Crowe nel Gladiatore e Chris Hemsworth in Thor chi indosserà la maschera più famosa dei cartoon? Negli ultimi anni abbiamo visto al cinema i Puffi, Garfield, Capitan Harlock e, ultimamente, persino l’onnipresente Peppa Pig. La mia generazione ringrazia, ma chiede ai registi di osare qualcosa di più. Ecco 5 vecchi cartoni animati che, a mio parere, sarebbero da sold out al box office.

Carletto il principe dei mostri

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Ebbene sì, la storia che ha scagionato il genere dello scary cartoon ironizzando sui vizi e sulle paure dei mostri più spaventosi. Frankenstein, goffissimo, incapace di passare dalle porte e di non sembrare un bonaccione, il Conte Dracula, nobile con la r moscia che adora il succo di pomodoro, il Lupo Mannaro che vive con il terrore della luna piena. Dopo tanti horror movie di bassissima qualità, finalmente un progetto ambizioso. Basta scegliere il bambino giusto è il gioco è fatto.

Occhi di gatto

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Gli ingredienti per il successo ci sono tutti: tre sorelle bellissime, tre sorelle agilissime, in realtà tre zitelle finte emancipate e uno sfigato che farebbe carte false per portarsi a letto almeno una delle tre. In realtà le sorelle Kisugi non si dedicano al furto per lucro. Rubano opere d’arte appartenute al loro padre scomparso sperando di ricostruirne la collezione che era stata loro sottratta dai nazisti e individuare sufficienti indizi per poterlo ritrovare. Più profondo di quanto si pensi. I provini per cercare le Kisugi sono già incominciati.

Holly e Benji

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Un giovane talento, Oliver Hutton detto Holly, sogna di diventare un campione di calcio e giocare in Brasile. Non sa, il ragazzo, che il campionato più importate del mondo, all’epoca dei fatti, è quello italiano. Il coprotagonista del cartoon è il portiere Benjamin Price, detto Benji. Quest’ultimo è un sopravvalutato. Spesso infortunato, di lui si ricorda più la personalità fuori dal campo che le parate. Per queste ultime vedere alla voce Ed Warner. Cinematografiche anche le figure di Mark Lenders, il cattivo e Julien Ross, giovane calciatore malato di cuore. Occhio alle dimensioni del campo. Potrebbero essere eccessive anche per il grande schermo.

Il Tulipano Nero

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Remake del film del 1964 con Alain Delon. Mai la rivoluzione francese fu raccontata meglio. Alla Bastiglia la folla si scaglia, è la vigilia di una nuova battaglia. Sono di parte, mi vestivo da Tulipano Nero a carnevale sperando di trovare una Stella della Senna che non poteva mancare alle feste anni ’80. Lei, spadaccina sempre a fianco della povera gente per difenderla dai soprusi dei nobili corrotti, lui, bello e maledetto, l’affianca nella lotta contro l’ingiustizia sociale che impera nella società francese. Se ne innamorerà, ma senza dare troppo nell’occhio. Quelli fighi come lui scappano, mica inseguono. Il tutto mentre il re tentenna, ma la gente si batte. Colpi di qua, colpi di là.

Jeeg Robot d’Acciaio

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Futurista e vintage al tempo stesso, lo vedo benissimo per un film d’avanguardia in 3D che metterà d’accordo la mia generazione con quella dei più piccoli. Un film dai colori accesi come quelli di Jeeg che, rispetto a Mazinga, lotta con maggiore senso di responsabilità. Se non altro perché il giovane Hiroshi, ribelle e presuntuoso ma sicuramente coraggioso, conserva dentro di sé il più antico dei segreti. È nato infatti per portare a termine una missione: difendere l’umanità dai perfidi mostri Haniwa. Ci riuscirà? Successo garantito al botteghino. Colonna sonora di Piero Pelù.

E voi, quali cartoni animati di quando eravate bambini vorreste vedere al cinema oggi?

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