Coppa Davis 2014: la Svizzera cala gli assi e si candida alla vittoria

A meno di una settimana dalla fine di uno degli Australian Open più spettacolari e sorprendenti di sempre, con la vittoria di uno straordinario Stanislas Wawrinka, il grande tennis apre le porte alle emozioni della coppa Davis. La massima competizione tennistica per nazioni quest’anno sarà allietata da un vero e proprio “parterre de roi”, se è vero che, a sorpresa, vedremo in campo anche sua maestà Roger Federer. L’Italia si recherà a Mar del Plata a sfidare l’Argentina, in un primo turno che si preannuncia bollente (siamo in piena estate nel paese sudamericano). Molti gli assenti a causa degli acciacchi lasciati in eredità dal primo slam stagionale, le altre sfide presenteranno giovani promesse e debutti più o meno eccellenti.

Il ritorno di sua maestà

Noblesse oblige, dunque l’analisi di questo primo turno della coppa Davis 2014 non può che partire dalla Svizzera, che quest’anno appare più agguerrita che mai, negando la sua storica neutralità che evidentemente non si applica a livello tennistico. I biancocrociati volano a Novi Sad per sfidare i vicecampioni in carica della Serbia che, orfani del proprio numero uno Novak Djokovic, di Janko Tipsarevic (infortunato) e dello squalificato Viktor Troicki, dovranno schierare quelle che definire secondo linee sarebbe un eufemismo. A far pendere dalla parte degli svizzeri un pronostico che già li vede favoriti, la presenza a sorpresa di Roger Federer: il recordman di slam vinti torna a giocare questa competizione a due anni di distanza e la sua presenza, oltre a quella di Stan Wawrinka fresco vincitore degli Australian Open, fanno della Svizzera non solo la favorita di questo incontro ma una delle più serie candidate all’“insalatiera”.

Azzurri in cerca di conferme

Gli azzurri sono chiamati a confermare quanto di buono fatto in questi anni: il ritorno nel World Group e la qualificazione ai quarti di finale raggiunta lo scorso anno ai danni della Croazia di Marin Cilic, testimoniano la crescita di tutto un movimento, e i buoni risultati ottenuti a livello individuale dai nostri tennisti (Fabio Fognini su tutti), non fanno che confermare ciò. L’impegno è di quelli ostici: sulla propria strada Barazzutti e company, infatti, troveranno l’Argentina. La nazionale Albiceleste è da sempre un “animale da Davis”, grazie all’enorme empatia che questa competizione per nazioni riesce a creare tra tifosi e tennisti. L’assenza di Juan Martin Del Potro non rende il team sudamericano più malleabile, Carlos Berlocq e Juan Monaco sono clienti ostici per chiunque. L’Italia potrà contare su un Fognini in ottimo stato di forma e sul maratoneta Andreas Seppi, in grado di esaltarsi quando la battaglia si sposta sul piano dei 5 set. I pericoli maggiori arriveranno dal caldo atteso nei prossimi giorni a Mar del Plata (in Argentina siamo in estate) e dal ritorno a distanza di mesi sulla terra rossa: chi si adatterà prima a clima e superficie, diverrà favorito della sfida. Ad inaugurare la serie degli incontri il match tra Andreas Seppi e Carlos Berlocq.

Questo il quadro completo delle sfide in programma questo fine settimana: Serbia – Svizzera, Argentina -Italia, Repubblica Ceca-Olanda, Giappone-Canada, Germania-Spagna, Francia-Australia, Stati Uniti-Gran Bretagna e Kazakhistan-Belgio.

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