Crisi a Lampedusa, Berlusconi in visita sull’isola ma Mantovano si dimette

E’ stata una giornata di alterne fortune quella di ieri per il Governo.
Da un lato, l’arrivo a Lampedusa di Silvio Berlusconi per la presentazione del piano di rilancio dell’isola, dall’altro le dimissioni di Alfredo Mantovano, Sottosegretario al Ministero dell’Interno.
Nella sua prima visita a Lampedusa dall’inizio degli sbarchi, il Presidente del Consiglio aveva infatti cercato di diffondere nuova speranza ed ottimismo alla popolazione.
L’arrivo delle prime navi segnava dunque il segnale della svolta. “Dalle banchine alle navi e dalle navi a Tunisi” – è stato lo slogan del Capo del Governo che ha esortato i Lampedusani a non perdersi d’animo.
La giornata del Premier è iniziata presto, con l’arrivo a Lampedusa e la constatazione della situazione.

Dopodichè Berlusconi è passato ad illustrare per sommi capi il piano elaborato nella serata di martedì a Palazzo Grazioli e, nel chiedere ancora un po’ di pazienza alla popolazione locale, ha anche espresso il proprio personale auspicio per un pronto rilancio dell’isola, con particolare riguardo alla prossima stagione turistica.
Berlusconi infatti – che ha da poco acquistato una proprietà sull’isola – ha dichiarato di voler fare di Lampedusa una seconda Portofino, per permettere così agli abitanti del luogo di recuperare i guadagni ormai persi in vista delle prossime vacanze pasquali nel più breve tempo possibile.

L’altra faccia della medaglia è invece quella di Alfredo Mantovano, Sottosegretario al Ministero degli Interni, che nella giornata di oggi ha rassegnato le proprie dimissioni.
L’esponente del Governo si era infatti personalmente esposto nei giorni scorsi nel rassicurare gli abitanti di Manduria – uno dei comuni della Puglia che avrebbero dovuto ospitare alcuni dei profughi sbarcati a Lampedusa – che il numero massimo dei clandestini alloggiati nelle tendopoli non avrebbe superato le 1500 unità.
Durante il Consiglio Comunale svoltosi proprio qualche giorno fa, il Sottosegretario, su indicazione del Ministro Maroni, aveva promesso che la cifra massima sarebbe stata rispettata, ma l’arrivo – preannunciato dal Presidente del Consiglio – nella sola giornata odierna di 1400 immigrati lo ha spinto a dimettersi.

Con lui, lascia il proprio posto di Sindaco anche il primo cittadino di Manduria (Pdl).
La notizia è stata accolta con preoccupazione da parte del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
Il leader di SEL ha infatti così commentato le dimissioni dei due esponenti del Pdl: “Gli avvenimenti di oggi ci dimostrano che le mie critiche su Manduria non erano pretestuose. Siamo oppressi da una imposizione leghista e l’inadeguatezza di questo Governo a difendere il nostro territorio è sotto gli occhi di tutti“.

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