Crisi della democrazia, secondo Chomsky si va verso la plutocrazia

Le nostre società stanno andando verso la plutocrazia. Questo è neoliberismo“. Così Noam Chomsky, durante il suo intervento in occasione del Festival delle Scienze all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Neoliberismo che, sempre stando alle parole di Chomsky, è “un grande attacco alle popolazioni mondiali, il più grande attacco mai avvenuto da quarant’anni a questa parte“. E sulla situazione generale delle democrazie europee dice che “sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. Questa rotta è la distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature“. E ancora sull’ Italia dice che “La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori“.

La plutocrazia,ovvero il “Regime, sistema politico e sociale in cui le persone o i gruppi che detengono la ricchezza mobiliare (grandi finanzieri, banchieri, ecc.) hanno una preponderanza nella vita pubblica ed esercitano direttamente o indirettamente il potere politico ed economico, facendo spesso prevalere i propri interessi particolaristici su quelli generali“. Sarebbe quindi il potere nelle mani dei più ricchi, conseguenza di quella visione neoliberista, appunto, che prevede una esaltazione del libero mercato ed una riduzione del peso dello Stato nella vita pubblica. Pensiero che sta alla base di una frase che ormai sappiamo dove abbia portato: “Lasciamo fare al mercato“. Ora non resta che viverne le conseguenze.

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