Dalle slot machine ai gratta e vinci, il gioco d’azzardo deve essere regolamentato

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“Dalle slot machine ai gratta e vinci, il gioco d’azzardo deve essere regolamentato”

Il gioco d’azzardo si è scontrato sempre con l’opinione pubblica, vuoi per la tipologia di gioco che offre vuoi per le tante famiglie che è riuscito a mandare sul lastrico. In particolare, le slot machine presenti all’interno di bar e tabaccherie. Apparecchi d’intrattenimento, che con il passare degli anni hanno visto inserire una serie d’interventi per limitare il fenomeno dell’abuso di gioco.

Anche se questa non è sicuramente una soluzione definitiva, è un primo passo verso una regolamentazione che prende in considerazione tutte le problematiche legate a questa tipologia di giochi. Le famigerate macchinette (in particolare le slot machine gratis), sono state particolarmente prese di mira in una serie di studi. Atti a concretizzare le prese di posizioni verso un gioco più sicuro e meno compulsivo. Il gioco online, purtroppo negli ultimi anni è riuscito a mietere molte vittime.

La dipendenza che può indurre in alcune persone, che non riescono a ridurre le ore trascorse a giocare e perdere soldi, ha portato molti individui a soprannominare queste apparecchiature “macchinette mangia soldi”. Ora, si è arrivati alla decisione che è giunto il momento d’intervenire in maniera drastica su uno dei problemi più importanti legati a queste macchinette, combattere e contrastare il gioco compulsivo a cui sono portati i giocatori. Offrire delle soluzioni per il gioco responsabile e sulla cultura del gioco, è una soluzione essenziale se si vuole arginare nel migliore dei modi questa tipologia di problematica.

Le soluzioni messe in campo a Castelfiorentino

Un piccolo comune in provincia di Firenze, Castelfiorentino per l’appunto, grazie all’impegno del Consigliere alla Legalità ha in procinto di mettere in campo un regolamento per tutelare tutti gli individui che si apprestano a giocare a questo gioco d’azzardo. Dopo una serie d’incontri con i vari operatori del settore, avvenuti per studiare la proposta messa in piedi da Anci Toscana, si partirà a breve per riscrivere una proposta ad hoc per il comune in esame.

Riuscire a mettere d’accordo gli operatori del settore e le associazioni di categoria è un’impresa non del tutto semplice. Imporre una serie di regole per tutte le attività che forniscono questo tipo d’intrattenimento, come vietare l’esposizione delle vincite avvenute all’interno dell’attività, può essere sicuramente un grande passo per riuscire ad ottenere dei miglioramenti immediati. Inoltre, si stanno organizzando una serie di corsi di formazione per gli esercenti, così da uniformare ogni azienda al piano sanitario regionale che è appena stato reso pubblico.

Settembre, mese di grandi cambiamenti per il gioco d’azzardo

Il mese di settembre, sembra essere quello scelto per l’introduzione di una serie delle nuove disposizione per colmare in parte il gioco compulsivo. In particolare, una serie di cartelloni dove è ben spiegato quali sono i rischi a cui si va incontro con questo tipo di problematica. Inoltre, la Legge della Regione Toscana prevede la dicitura “no-slot”, ma effettivamente l’esercizio che lo richiede non dovrebbe vendere né gratta&vinci, né lotto. Le situazioni che non saranno a norma di legge, dovranno prendere una serie di provvedimenti per riuscire a mettersi a norma nel più breve tempo possibile.

Anche per questo motivo, l’intenzione propositiva è quella di incontrarsi nuovamente con le parti interessate: con gli operatori, psicologi del Sert, parti politiche per poter arrivare all’esame, successivamente, delle commissioni competenti e poi del Consiglio. Si vuole continuare con un percorso il più possibile condiviso.

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