Dramma a Milano, uccide la moglie malata e si suicida

La sopportazione era arrivata alla fine, dopo due mesi dall’ischemia della moglie, Giancarlo Bocciarelli, gioielliere 79enne in pensione, ha ucciso la moglie e subito dopo si è tolto la vita.

La signora era stata colpita da ischemia cerebrale poco più di due mesi fa ed era in riabilitazione presso la struttura sanitaria assistenziale di Paderno Dugnano, una cittadina della provincia di Milano. Bocciarelli aveva esternato il proprio disagio alla famiglia durante le feste di Natale, ma lo sfogo non è certo bastato all’uomo che nella giornata di ieri è andato dalla moglie e le ha sparato due colpi al petto con la pistola che deteneva regolarmente. Subito dopo si è sparato alla tempia e ha messo fine alla sofferenza che lo affliggeva e alla sua vita che era tragicamente vuota senza la propria metà che lo aveva accompagnato per anni di matrimonio.

Le Forze dell’Ordine hanno subito sentito gli impiegati della casa di riposo che hanno tratteggiato l’atteggiamento dell’uomo nei due mesi di visite come smarrito e quasi assente. Nonostante tutto Bucciarelli non mancava mai e ogni mattina portava sempre fiori e caffè alla consorte.

Le indagini proseguono e la dinamica dei fatti non fa escludere alle autorità competenti che l’omicidio-suicidio fosse un atto concordato dai coniugi in caso uno dei due si fosse trovato in difficoltà. Ciò che lascia perplessi è che la donna fosse in cura riabilitativa e si stesse rapidamente riprendendo. A confermare quest’ultimo aspetto sono le parole del direttore sanitario della struttura descrivendo la degente come perfettamente lucida anche se fisicamente provata.

L’epilogo è drammatico e quasi romantico al tempo stesso: un uomo che non ha voluto rinunciare a sua moglie, ha preferito, forse su decisione condivisa, mettere fine ad entrambe le vite pur di non continuare una vita vuota senza di lei.

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