Elezioni 2013, sondaggi vietati ma spopolano corse di cavalli e voci dal conclave

Termina oggi la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013: domani giorno di silenzio, poi domenica 24 febbraio e lunedì 25 urne aperte per decidere la composizione del prossimo parlamento. L’incertezza regna sul risultato della tornata elettorale, favorita anche dallo stop alla pubblicazione dei sondaggi in vigore dallo scorso 8 febbraio: nell’impossibilità di rendere note le rivelazioni, comunque realizzate, ecco spopolare sul web corse di cavalli e voci sul conclave.

Notapolitica.it pubblica quasi quotidianamente le ultime notizie sulle corse: varia l’ippodromo, ma non i contendenti in gara. Così nella corsa del 21 febbraio, “davanti a 2000 persone in vista della Manche de la Chambre”, Bien Comun si segnala come “prima scuderia del lotto ma supera una sorprendente Maison Liberté solo sul rettilineo finale e con un margine risicatissimo: 1,5 secondi”. “I cavalli guidati da Fan Idole chiudono il miglio in 33,5 secondi mentre gli azzurri di Varenne mancano di pochissimo il sorpasso a 32 secondi netti – la cronaca che si legge sul sito -. Terzo posto per il sorprendente Igor Brick con 19 secondi”. Infine, “i cavalli centrali della scuderia Ipson corrono in 11 secondi”.

Altro sito che va molto di moda negli ultimi tempi è Youtrend.it che spopola con le sue voci dal Conclave. Anche qui l’ultimo articolo è datato 21 febbraio e affronta “l’esito della votazione del Conclave nazionale” che appaiono appese a un filo. Secondo le ultime voci dal Conclave raccolte da “madre Gilda Sleri, superiora delle Suore marcelline di Milano e soprattutto vaticanista di fiducia dell’inaffondabile cardinale di Monza e Brianza”,  “il gioviale cardinale di Piacenza non riesce ad andare oltre i 33,5 cardinali (i porporati, come è noto, non sono immuni ai decimali) ed è tallonato dal suo più temibile avversario, il prelato pelato di Monza e Brianza, che sarebbe arrivato a raggranellare, secondo le ultime misurazioni, ben 32 voti”.

Da segnalare poi che “il simpatico camerlengo di Genova, in grado di riempire i sagrati di alcune delle principali cattedrali della Penisola, è in forte ascesa e sarebbe giunto addirittura a 19 voti”, mentre “il serio e rigoroso cardinale di Milano” si è fermato “ad appena 10,6 porporati”.

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