Formula 1, Ecclestone e Montezemolo scaldano il mondiale

Mancano solo 11 giorni all’inizio del mondiale di Formula 1 ed il clima, oltre che il motore delle monoposto, inizia a scaldarsi a dovere. Le pretese degli appassionati sono molte, visto che la monotonia degli ultimi anni ha fatto inesorabilmente calare l’interesse verso quella che fino a poche stagioni fa poteva considerarsi la prima classe indiscussa tra i Motorsport, complice la pay tv e lo stradominio di Vettel.

Per il patron del circus, Ecclestone, il “problema” principale sarebbe proprio il campione tedesco, reo di aver stancato con le sue vittorie e con il suo strapotere le tifoserie dei team a lui avversi, oltre che i semplici appassionati ed osservatori esterni. Egli confessa al quotidiano tedesco Bild: “Numerosi tifosi vogliono vedere quest’anno perdere Sebastian Vettel, perché sperano di vedere un Mondiale di nuovo palpitante. E la Red Bull non parte con la prospettiva di rivincere tutto ancora“.

Il buon vecchio Bernie cerca di riaccendere la passione tramite dichiarazioni che sembrano provocatorie verso il team angloaustriaco che, a sua volta, non sta vivendo un gran bel momento visti i recenti problemi riscontrati con il motore Renault. E sul tema, Ecclestone, aggiunge: “Non vedo come la Red Bull possa lamentarsi del motore che è lo stesso che le ha permesso di vincere il campionato negli ultimi 4 anni“.

Parole scelte appositamente per ravvivare l’interesse degli spettatori, che dal prossimo anno potrebbero vedere la Formula 1 fare tappa in Azerbaijan per merito di un’intermediazione del nostro Briatore, “La gente lì parla di avere una gara già nel 2015 ma mi sembra un po’ presto, a meno che non sia alla fine della prossima stagione – afferma il patron del mondiale – é una possibilità, ma é più probabile che la gara si corra nel 2016″. Per quest’anno, azioni militari permettendo, dovremmo accontentarci della discussa tappa di Sochi.

D’altro canto Montezemolo si dice impaurito ed intravede una possibile falsa partenza del mondiale, vista l’evidente difficoltà dei team ad adeguarsi alle nuove direttive tecniche, “Sarà interessante vedere quante macchine arriveranno alla fine della prima gara, – afferma il numero 1 di Maranello – é un progetto complicatissimo, con moltissime cose da fare. Alcune sono state fatte, altre sono ancora da sistemare. Le prove sono state indispensabili, anche se si è visto che in termini di affidabilità il lavoro é molto complicato“.
Chiaro il riferimento al nuovo utilizzo dei motori V6 Turbo da 1.6 litri, a quello dell’Ers e alla gestione della scatola del cambio che potrà essere cambiata solo dopo 6 Gp e non 5, come accadeva un anno fa.

Dichiarazioni che aumentano la curiosità dei vecchi appassionati in vista del grande debutto nella terra dei canguri. Sarà forse questo l’anno giusto per tornare a divertirsi guardando le 4 ruote? Williams e Mercedes, le grandi discusse favorite di inizio stagione, permettendo.

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