Galliani ultimatum al Milan, stavolta è davvero finita

Anche le più belle e lunghe storie d’amore finiscono, si sa.
Il quasi trentennale rapporto che lega Adriano Galliani al Milan sembra essere davvero clamorosamente giunto al termine.

Pare infatti che l’amministratore delegato abbia dato un out out alla società, in particolare ad Bruno Ermolli, l’uomo di fiducia di Silvio Berlusconi, del quale cura gli interessi economici.
Otto giorni per trovare un accordo sulla faraonica buonuscita che spetta al dirigente rossonero, visti i 28 anni di rapporto lavorativo, durante i quali Adriano si è ritrovato a ricoprire più ruoli contemporaneamente, dall’amministratore delegato al supervisore del settore commerciale.
La liquidazione prevista dovrebbe quindi aggirarsi intorno ai 50 milioni di euro, un’enormità, un divorzio che potrebbe costare davvero tantissimo al patron del Milan che già di per sè non vive uno dei suoi momenti migliori.

Per questo motivo Silvio Berlusconi sta provando a tamponare la ferita riportata da Galliani ed a convincerlo a rimanere al suo posto almeno fino a fine stagione in modo tale da non perdere l’uomo migliore per il mercato riparatore di gennaio in cui il Milan dovrà necessariamente lavorare e non poco ma soprattutto per organizzare con più oculatezza la transizione dell’assetto societario rossonero.
Un addio a gennaio lascerebbe infatti un pericoloso buco in un momento storico in cui il Milan non può davvero permettersi errori.
Filtra però pessimismo tra i consiglieri del presidente Berlusconi, in quanto pare che Galliani sia arrivato davvero al culmine della pazienza.
Le continue voci sul suo rapporto, ormai ai minimi storici, con Lady Berlusconi hanno davvero ferito l’A.D rossonero, finito ingiustamente come indiziato principale sul bancone degli imputati dopo queste fallimentari stagioni del Milan.

Sia chiaro, gli errori sul mercato sono stati fatti ma davvero Galliani con le risorse a disposizione avrebbe potuto far qualcosa di più?
Stiamo parlando, come tutti sapete, di un dirigente capace di comprare Ibrahimovic a 24 milioni di euro solo un anno dopo che lo svedese era stato valutato dal Barcellona più di 70 milioni o di comprare Kakà a 8 milioni, rivenderlo a più di 60 per poi riprenderlo a 0, operazioni pazzesche.
Insomma, indubbiamente uno tra i dirigenti italiani più preparati e esperti in assoluto.

Il calciomercato è infatti uno dei motivi sui quali Barbara Berlusconi ha puntato l’indice per poter così mettere alla gogna il buon Adriano.
Il fine gioco di potere condotto dalla figlia del presidente sembra essere quindi andato a segno, Galliani lascerà il Milan.
Vedute societarie troppo diverse a partire dalla scelta dell’allenatore con l’amministratore delegato rossonero che ha sempre difeso mister Allegri mentre Barbara invocava un cambio repentino con Seedorf o Pippo Inzaghi pronti a subentrare.

L’incontro di qualche settimana fa tra Silvio e Adriano ha sancito una volta per tutte la fine di questo storico rapporto. Ora tra le parti è giunto il momento delle controversie economiche come quando un marito ed una moglie si separano e devono discutere l’entità dei vari assegni di mantenimento. Senza intesa entro 8 giorni quindi sulla buonuscita Galliani rassegnerà le dimissioni da tutti gli incarichi ricoperti.
Si rassegnino i più romantici tifosi rossoneri che gioivano nel vedere esultare senza freni l’amministratore delegato.
L’A.C Milan perde un grande e controverso dirigente ma soprattutto un grandissimo tifoso.
Un finale triste per un rapporto così intenso e glorioso. I rossoneri chiudono le porte al passato, il giallo scaramantico della cravatta di Galliani verrà sostituito dal biondo di Barbara Berlusconi. Ma siamo sicuri che il futuro sarà davvero migliore?

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