Il caffè è sempre più al centro di studi e ricerche che sembrano volerlo sgravare dalla connotazione negativa che fino a qualche anno fa lo vedeva come uno stimolante ricco di controindicazioni. Oggi, infatti, la nuova tendenza è quella di donargli la più gradita parvenza di bevanda dagli effetti benefici.

Dopo lo studio che ha dimostrato come la caffeina può essere positiva per la prostata, evitando addirittura l’insorgere di tumori, ecco arrivarne un altro questa volta dedicato al cuore. Secondo un recente studio pubblicato su Expert Review of Cardiovascular Therapy, il consumo di 3 o 5 tazzine al giorno avrebbe, infatti, un effetto protettivo per i pazienti affetti da pressione alta, malattie cardiovascolari, insufficienze cardiache, diabete mellito ed aritmie.

Un risultato che non cambia neppure in altri paesi del mondo dove le abitudini alimentari sono diverse. Per esempio, in Giappone, dove la presenza del caffè è sempre più marcata ma ancora ridotta se paragonata a quella presente in Occidente, il suo consumo è stato associato ad un incidenza minore di morti per problemi cardiovascolari, respiratori e cerebro-vascolari.

Un altro studio ha invece dimostrato che 4 tazze di caffè al giorno possono ridurre la mortalità in generale e che consumarne almeno 3 tazze al dì riduce i casi di morte per problemi legati al cuore.

Una notizia che farà sicuramente felici gli abituali consumatori di caffè che, senza l’ausilio di quest’aromatica bevanda, non riuscirebbero ad alzarsi con la stessa leggerezza, svolgendo le proprie mansioni in modo sicuramente più rallentato e con effetti negativi sull’umore che, per moltissimi italiani può essere notevolmente migliorato dal piccolo rituale del caffè da bere a casa appena svegli o al bar, magari in compagnia dei propri colleghi di lavoro.