Il calciatore tedesco Hitzlsperger dichiara la propria omosessualità

Ha atteso la fine della sua carriera da calciatore professionista per annunciare al mondo la sua omosessualità. Stiamo parlando del calciatore tedesco Thomas Hitzlsperger, soprannominato “Il martello” per la potenza del suo tiro. L’ex centrocampista ha deciso di rivelarsi soltanto ora presso il quotidiano Die Zelt e non sono mancate le reazioni da parte del governo tedesco. Il rappresentante Steffen Seibert, infatti, ha voluto sottolineare che nessuno in Germania deve aver timore di dichiarare la propria sessualità, soprattutto per il fatto che ormai ci sono stati dei grandissimi miglioramenti da quel punto di vista: “Si vive nel rispetto reciproco indipendentemente se uno ami gli uomini o le donne” – ha dichiarato.

Ma qual era il suo rapporto con gli altri delle squadre in cui ha giocato? Hitzlsperger ha parlato anche di queste sue esperienze personali. Il ragazzo di Monaco di Baviera ha sostenuto il fatto che in Italia, Inghilterra e Germania (i paesi in cui ha avuto la possibilità di mettersi in mostra da calciatore) non ci sono stati problemi, nemmeno negli spogliatoi, dove spesso si possono fare battute circa l’essere omosessuali: “A volte fanno questi discorsi, ma finché non esagerano si può lasciarli stare. Non mi sono mai vergognato di quello che sono”. Aggiunge poi che probabilmente il gioco del calcio in sé ha bisogno di un’intensità tale che poco rispecchia il modo di fare dei gay. I pochi al corrente di ciò erano Joachim Löw, CT attuale della Germania, e Oliver Bierhoff, dirigente sportivo.

In Italia, dicevamo. Ebbene sì, Hitzlsperger ha vestito anche la maglia della Lazio nel 2010 senza troppa fortuna: solo sei presenze e un gol che non gli hanno permesso di accedere al Mondiale in Sudafrica. Lo ricordiamo maggiormente per i suoi trascorsi giovanili all’Aston Villa e successivamente allo Stoccarda, dove diviene titolare fisso accumulando venti gol in più di centoventi presenze. Dopo la sfortunata parentesi nella capitale italiana, si è spostato dapprima West Ham, poi al Wolfsburg e all’Everton, senza ottenere un grande successo. A causa dei continui problemi fisici decide di ritirarsi il settembre 2013 a soli 31 anni d’età.

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