Il Milan vince anche col Genoa, ma è ancora aiutato vistosamente dall’arbitraggio

Non ce ne vogliano i tifosi rossoneri, ma diventa davvero difficile commentare le partite del Milan, che da almeno 2 mesi, quasi ad ogni singola gara, riceve degli aiuti arbitrali vistosi e spesso anche decisivi.

I rossoneri sono in forma strepitosa, è vero, e molte partite le avrebbero vinte comunque, ma che nel dubbio si vada sempre e comunque a favore della società rossonera sta facendo storcere la bocca, e molto, agli sportivi.

Se pensiamo ai dubbi su entrambi i goal rossoneri contro il Siena, alle proteste atalantine nel match vinto dalla squadra di Allegri a Bergamo, al rigore totalmente inventato contro l’Udinese a tempo scaduto, alla mancata espulsione di Mexes a Cagliari, all’arbitraggio imbarazzante di sabato scorso contro la Lazio e oggi ad almeno due rigori evidenti negati al Genoa, viene da pensare che anche una squadra costruita per lottare per non retrocedere, potrebbe andare in Europa con questi aiuti arbitrali continui.

Tornando alla partita di oggi, il Genoa ce l’ha messa tutta, ed a parte gli ultimi 25 minuti di assalto a Fort Apache, con il Milan ridotto in 10 (espulso Constant) e salvato da Abbiati, ha comunque giocato alla pari dei rossoneri anche nei primi 65 (un palo di Bovo e non solo). Certo il maggior tasso tecnico dei rossoneri ha contribuito a fare la differenza, grazie alle perle di due fuoriclasse: Pazzini segna un goal straordinario da zoppo, e viene sostituito subito dopo da Balotelli, che nella ripresa chiude la gara.

Ma c’è il solito PERO‘: almeno 2 rigori (fallo di mano di Niang e spinta su Granqvist nel primo tempo) negati alla squadra di Ballardini, guardata con occhio benevolo dall’arbitro Damato solo nella gestione dei cartellini (tanti i brutti falli subiti dai giocatori del Milan nel corso della gara).

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