Il padre di Gabriele Sandri attacca Clarence Seedorf

Il padre di Gabriele Sandri attacca Clarence Seedorf

Probabilmente Giorgio Sandri aspettava questo momento da sempre o meglio da quella maledetta domenica di novembre di quasi sette anni fa, quando un colpo di pistola esploso dalla pistola dell’agente della polizia stradale Luigi Spaccarotella uccise suo figlio che stava dormendo in una macchina. Gabriele Sandri si stava recando insieme ad altri suoi amici a Milano per seguire la Lazio, sua squadra del cuore.

Ricordiamo tutti quel giorno, la sua morte provocò proteste e molte partite vennero rinviate e sospese. Tra queste partite anche Atalanta-Milan, cominciata ma sospesa pochi minuti dopo a causa delle intemperanze dei tifosi orobici che chiedevano a gran voce di non disputare la partita per onorare Gabriele Sandri, deceduto qualche ora prima.

Durante quello scorcio di partita, i giocatori scesero in campo con il lutto al braccio. Tutti, tranne uno: Clarence Seedorf. L’olandese si giustificò così: “Non sapevo di chi si trattasse. Ho deciso di non associarmi a un fantasma. Anche pensando a situazioni precedenti, come per il fratello di Kaladze, quando Federazione e Lega non hanno fatto niente. Non conoscevo la persona e i fatti. Era giusto spostare le partite di 10 minuti ma finché non c’era chiarezza sulla persona e sugli avvenimenti…

Seguirono numerose polemiche ma il neo tecnico rossonero non si è mai dichiarato pentito della sua scelta. Ecco così la “vendetta” di Giorgio Sandri che sulla sua pagina Facebook ha manifestato tutto il suo rancore verso Seedorf dopo il suo approdo sulla panchina del Milan. Eloquente il “seedorf chi?”, volutamente scritto in minuscolo, forma civile e pacata di dissenso verso un personaggio davvero particolare.

L’olandese sarà stato anche un grandissimo giocatore ed è sicuramente una brava persona ma in quella situazione non si dimostrò sensibile al dolore di una famiglia che perse ingiustamente il proprio figlio. L’errore ci può anche stare una volta ma il non aver corretto a mente fredda il tiro rischia subito di far nascere una polemica intorno a Clarence. Errare è umano, perseverare è diabolico. La speranza è che la rinnovata visibilità di Seedorf e il riemergere di questa spinosa questione possano esser l’occasione per un chiarimento in modo da porre la parola fine su questo spiacevole episodio.

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