Il tweet del vicino è sempre più verde

Perchè i nostri contatti ci appaiono sempre molto più interessanti di noi? A questa domanda sarà data risposta grazie ad uno studio che sarà presentato nel mese di Luglio a Boston, in occasione del Weblogs and Social Media conference. Secondo gli studiosi, l’idea che i post degli amici o dei followers siano più interessanti rispetto a quelli che postiamo noi, regge su basi concrete; in soldoni, quindi, la nostra non è mera percenzione ma semplice constatazione dei fatti dimostrata mediante riscontri scientifici.

Questa spiazzante verità è stata affermata dal gruppo di studiosi guidato da Nathan Hodas dell’ Information Sciences Institute (California). I ricercatori in questione hanno messo sotto la lente d’ingrandimento ben 5,8 milioni di utenti Twitter e hanno scoperto che generalmente i loro follower e following risulterebbero essere più seguiti degli stessi utenti. Tale riscontro rientrerebbe in quel che è solito chiamarsi “paradosso dell’amicizia” secondo cui gran parte delle persone ha in media meno amici dei propri amici.

La percenzione di avere molti amici deriverebbe dalla “bias di selezione” per cui il campione rilevato non è davvero indicativo (nel senso “preso a caso”) della popolazione, ma è qualcuno con specifiche caratterische, quelle che lo rendono più presente sul social rispetto ad altri utenti. Per questo motivo, coloro che hanno più amici, e quindi quelli più popolari (doveroso sottolineare che questi non sono molti) hanno più possibilità di essere “pubblicizzati” all’interno del social rispetto a quelli che ne hanno pochi di amici, e quindi, conseguentemente, hanno più possibilità di essere conosciuti e ammirati.

Secondo gli studiosi, il fenomeno si manifesta perchè gli utenti più attivi sono più interessati a distribuire contenuti sul social e quindi seguono molte più persone essendo in tal modo anche più esposte. In soldoni, questi utenti popolari hanno più follower perchè sono molto più attivi in rete: più attività equivale a più connettività. Questa potrebbe essere una chiave di lettura del paradosso dell’amicizia; i nostri contatti sull’uccellino essendo più dinamici di noi hanno anche più contatti di noi.

Ricerca personalizzata