Incendio nel savonese: oltre duecento sfollati

Non c’è pace per la Liguria: dopo le alluvioni del mese scorso, ora è il fuoco a mettere in ginocchio il savonese. Oltre 250 sfollati, duecento ettari di terreno in fiamme, un ustionato: è il bilancio dell’incendio che è scoppiato il giorno di Natale sulle colline di Vado Ligure. La situazione permane critica anche se la diminuzione del vento che da diversi giorni imperversa nella zona fa tendere all’ottismo: ancora in azione le squadre dei Vigili del Fuoco e della Forestale, ma se le condizioni meteo non peggiorano l’incendio potrebbe presto rientrare. L’ottimismo trapela dalle parole di Edoardo Mulattiero, dirigente dei Vigili del fuoco di Savona: ”Se il vento non aumenterà nelle prossime ore spero di riuscire a vedere la luce in fondo al tunnel”.

La situazione già di per sé critica, si è aggravata in nottata con le fiamme che si sono propagate verso valle e hanno obbligato le autorità a disporre l’evacuazione di centinaia di persone: si parla di circa 250 sfollati che hanno trovato rifugio presso le strutture messe a disposizione dal Comune di Vado. Una persona ha riportato ustioni a  mani e al tronco nel tentativo di domare le fiamme.

Questa mattina è stato riaperto il tratto dell’Autostrada A10 tra i caselli di Savona e Spotorno chiuso ieri per sicurezza: la visibilità era fortemente compromessa dal fumo che si alzava dall’incendio. Sul posto sono ritornati anche i cinque Canadair e due elicotteri della Regione Liguria che da ieri sono al lavoro per spegnere le fiamme: proprio per agevolare il loro intervento è stata tolta l’energia elettrica nella zona. Chiusa anche la discarica di Boscaccio che riceve i rifiuti di diverse città del ponente ligure.

Parla di “vera emergenza” il sindaco di Vado Ligure dai microfoni di ‘Sky Tg24’: “La situazione è ancora di vera emergenza, la speranza è che i mezzi aerei e il lavoro incessante delle squadre di soccorso a terra possano far rientrare il fronte del fuoco che minaccia ancora molte abitazioni”. Ieri sera l’estensione dell’incendio toccava i quattro chilometri, ma era in aumento a causa dell’intensificarsi del vento: ora con il miglioramento delle condizioni meteo, si spera che la situazione possa presto tornare alla normalità.

 

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