Investire in Bitcoin

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Oggi giorno se c’è uno strumento finanziario su cui investitori e risparmiatori stanno puntando le loro attenzioni, quello è senza ombra di dubbio il Bitcoin. Parliamo di un bene che nasce in risposta alla crisi della moneta tradizionale, e che infatti propone un concetto di moneta assolutamente nuovo e rivoluzionario: il Bitcoin infatti è una criptomoneta, vale a dire una moneta che nasce e si sviluppa su dei server e che non ha dietro alcun tipo di banca centrale.

Si tratta di una moneta che non si tocca fisicamente, ma che ha comunque un suo valore e che può essere utilizzata sicuramente nell’ottica degli investimenti, ma anche per la compravendita di beni e servizi.

Dal momento in cui il Bitcoin porta in auge un concetto di moneta libero e totalmente svincolato dai poteri forti, è naturale che non venga visto di buon occhio dalla maggior parte dei governi. Solo alcuni paesi per il momento hanno deciso di riconoscerne l’esistenza e di accettarne il corso legale, pertanto, più che ritrovarlo nell’ambito del commercio, ora come ora il Bitcoin viene prevalentemente usato nel campo degli investimenti.

Le caratteristiche principali del Bitcoin

Come abbiamo già accennato, il Bitcoin si distingue dalla moneta tradizionale sotto diversi punti di vista. Intanto è una moneta che non esiste fisicamente, per cui non contate di poterlo mettere nel portafoglio e di poterlo cedere alla cassa del supermercato!

Inoltre parliamo di una valuta che nasce e cresce nel libero mercato, di conseguenza non abbiamo una Banca Centrale deputata alla sua coniazione e al suo controllo (se insomma avete in mente il concetto di “politica monetaria”, lasciatevelo pure alle spalle!). E il bello sta proprio in questo, perché non avendo una Banca Centrale deputata al suo controllo, il Bitcoin non rischia di essere ostaggio delle decisioni di questo o quel politico di turno: la sua quotazione, peraltro perennemente orientata al rialzo, è demandata alle persone comuni, e basta!

Un’altra caratteristica del Bitcoin, che è poi uno dei suoi molteplici punti di forza, sta nell’anonimato: in sostanza se comprate Bitcoin nessuno verrà mai a sapere che avete appunto dei Bitcoin, pertanto anche le compravendite effettuate con questa valuta sono assolutamente segretate.

Il Bitcoin è illegale?

Alcune delle considerazioni appena fatte fanno sorgere un dubbio, e cioè se il Bitcoin sia o meno legale. Il fatto che non sia riconosciuto da parecchi governi e che sia spesso utilizzato per la compravendita di beni e servizi illeciti (proprio in virtù dell’anonimato delle transazioni), mette in guardia molte persone. Diciamo comunque che il Bitcoin non è illegale semplicemente perché non è ancora oggetto di una vera e propria regolamentazione, per cui ora come ora si può comprarlo e venderlo in tutta libertà senza rischiare alcunché.

Investire in Bitcoin

Passiamo ora al discorso investimenti. Da questo punto di vista è importante sapere, prima di ogni altra cosa, cosa bisogna fare per potersi avviare in questo percorso. Ci sono portali come http://finanza.economia-italia.com che offrono approfondimenti dettagliati da questo punto di vista, ma una prima panoramica possiamo già provare a tracciarla.

Prima di tutto occorre aprire un conto utente presso un broker di criptovalute. Ce ne sono di diversi, ma fate attenzione perché non è detto che tutti i broker forex che trovate in rete siano operativi nel mondo delle criptovalute: solo alcuni dei tanti hanno deciso di intraprendere la via del Bitcoin, dell’Ethereum, del Ripple, del Dash Coin e così via, quindi informatevi preventivamente se una piattaforma permette di fare trading con le criptovalute!

Naturalmente anche qui valgono le considerazioni che si è soliti fare quando si consiglia un broker per il forex o per le opzioni binarie, e cioè scegliere una piattaforma di trading che sia davvero affidabile.

Oltre a cercare di scoprire se opera o meno nel campo delle criptovalute, quindi, dovete informarvi anche se il broker x o y abbia ricevuto la licenza europea CySEC (e magari anche quella italiana rilasciata dalla CONSOB). Affidarsi a un broker regolamentato significa avere la certezza che quel broker risponde alle regole europee in fatto di tutela e trasparenza degli investimenti, e la cosa non è affatto indifferente se si considera che in questo mondo girano non pochi soldi (tra cui inevitabilmente ci sono anche i vostri!).

Una volta fatto questo potete cominciare ad investire acquistando e comprando Bitcoin, o scommettendo sull’andamento della loro quotazione. Starà a voi decidere che tipo di investimento effettuare, anche a seconda di quanto siete disposti a rischiare e della tipologia di trading che per vostra predisposizione tendete a preferire.

Fare mining di Bitcoin: conviene davvero?

Chi non vuole fare trading può anche pensare di darsi al mining, ma attenzione perché il mining non è un gioco da ragazzi e richiede uno sforzo molto più rilevante rispetto a quello comunemente richiesto dal trading.

Il fatto è che per fare mining, ovvero per produrre Bitcoin, bisogna avere una infrastruttura di un certo tipo: dal momento in cui le criptovalute nascono da una rete di computer, per crearne nuove unità occorre avere un computer di medio-alto livello e lasciarlo acceso 24 ore al giorno e 7 giorni su 7; e quindi bisogna essere disposti non solo ad investire sull’infrastruttura di base, ma anche a spendere parecchio in termini di energia (a meno che il vostro computer vada ad aria, anziché a corrente!).

Per queste ragioni sono davvero pochi, ormai, gli utenti che decidono di guadagnare con i Bitcoin facendo mining: la stragrande maggioranza degli investitori decide di fare trading perché oltre che più economico è anche un processo più semplice e immediato.

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