Israele, incontro significativo fra Merkel e Netanyahu

Incontro significativo quello avvenuto ieri fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente israeliano Benjamin Netanyahu. Simbolico anche per la scelta della Germania di presentarsi in modo compatto: la Merkel ha portato con sé tutti i ministri del governo per ribadire la forte amicizia che lega Germania e Israele da 50 anni. Questo tipo di vertice si tiene ogni anno fra i due Paesi ma considerata la situazione mediorientale, quest’anno le novità e gli argomenti su cui discutere sono sicuramente piú corposi. Non da ultimo l’attacco di ieri in cui aerei israeliani hanno colpito diversi obiettivi Hezbollah lungo il confine fra il Libano e la Siria e nella Valle della Bekaa.

«Vorrei discutere i modi per impedire all’Iran di arrivare alla capacità di ottenere armi nucleari. Credo che questa sia la più grande sfida per la sicurezza del mondo» ha dichiarato Netanyahu. E su questo concordano pure gli Stati Uniti che hanno il ruolo di moderatori da anni e che tramite il presidente Obama manifestano l’interesse a proseguire la linea del dialogo con i palestinesi. La Germania è il maggior alleato di Israele e l’ha dimostrato in piú occasioni, seguendo sempre l’idea originaria di favorire la nascita dello Stato ebraico.

Ma una piccola notizia fa rimanere perplessi. Proprio a ridosso delle relazioni internazionali e diplomatiche di ieri, appariva un’immagine che sul web ha scatenato non poche indignazioni. «Quando entro in classe so che preparo i cittadini di domani alla prossima guerra» recita il cartello. In primo piano una ragazza dai capelli lunghi biondi, ripresa di spalle mentre sembra parlare alla sua classe. La fotografia in questione è apparsa sul sito dell’esercito israeliano, ecco perché ha scatenato reazioni forti. Tutto ciò avviene in seguito a una prova di evacuazione orchestrata nelle scuole e negli asili per preparare i bambini a un attacco e insegnare loro i modi, i tempi e i luoghi in cui rifugi in caso di un attacco. Il presagio dei bambini soldato potrebbe avverarsi?

Tutte le speranze sono rivolte verso un futuro di pace, da sempre, ma è chiaro che gli sforzi ora sono volti verso un piú ampio raggio: dall’obiettivo comune che ha a che fare con la pace si passa allo sforzo comune di scongiurare l’uso di armi nucleari iraniane. Indubbia la volontà di considerare anche la complicata situazione siriana e la ferita sempre aperta con i palestinesi. Buone notizie giungono dalle parole del presidente americano Barack Obama che ha invitato alla Casa Bianca proprio il presidente dell’Autoritá nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen, che riceverà subito dopo Netanyahu.

[Credits foto: Keystone e ANSA.it]

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