Italia, un paese di lettori perduti

Italia: lettori cercansi. In mezzo ai numerosi avvisi di ricerca casa/lavoro sparsi per le bacheche delle nostre città, probabilmente troverebbe spazio anche questo insolito annuncio. Scherzi a parte, sarebbe difficile non percepirlo come un segnale d’allarme culturale che sottolinea il difficile rapporto degli italiani con la lettura.

Il rapporto Istat “La produzione e la lettura di libri in Italia” registra infatti per l’anno appena trascorso un ulteriore calo di lettori: il 43% della popolazione legge almeno un libro in un anno. Dato in ribasso rispetto al 46% del 2012. Cifre che appaiono ancora più negative se si pensa che le percentuali indicate escludono dal conto le letture scolastiche e professionali.

La componente forte della lettura rimane quella femminile con il 49,3%, che segna un abisso con il 36,4% maschile. Alle differenze per genere si aggiungono anche le disparità a livello territoriale: dal 30,7% di lettori per il Sud e le Isole al 50,1% delle regioni settentrionali.
Numeri che, purtroppo, risultano in linea con il trend negativo del settore editoriale delle ultime annate. I dati dell’AIE per il 2013 registrano infatti una perdita generalizzata del 6,5%.

Le tinte del quadro appena dipinto appaiono fosche. Tuttavia, nonostante tutto, emergono anche incoraggianti segnali per una ripresa sul medio e lungo periodo. A patto che, naturalmente, gli stessi segnali vengano colti e sfruttati con criterio.

Primo fra tutti, il fatto che siano i libri per bambini e ragazzi l’unico elemento in crescita, nonchè fattore trainante, della produzione libraria. In prospettiva, perciò, una promettente generazione di lettori per il futuro; che potrà rimanere tale provando a riavvicinare alla lettura anche le fasce d’età successive. Sembra andare in questa direzione il Bonus libri contenuto nel decreto legge Destinazione Italia, consistente in una detrazione fiscale del 19% della spesa totale sull’acquisto dei libri.

Forse più immediata è la risposta che può giungere dalla costante diffusione dell’e-book , ormai non più oggetto sconosciuto della nostra quotidianità e sul quale gli editori stanno decisamente puntando grazie all’incremento delle vendite online. Ecco che allora, per favorire la lettura, l’abbraccio del giovane e rampante libro digitale al maturo libro cartaceo potrebbe non rivelarsi fatale.

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