La Red Bull mette le ali

Gp Corea 2012, la gara è tutta nella prima curva a sinistra. Vettel, che partiva secondo sulla griglia di partenza, brucia allo start il suo compagno di squadra Mark Weber e domina una gara dall’inizio alla fine.

Alonso le tenta tutte alla partenza, prova a superare dove la fisica non lo consente, a staccare dove non si potrebbe, il risultato è un terzo gradino del podio che da una parte è il massimo per una Ferrari non all’altezza della Red Bull, dall’altra non gli permette di portare a casa abbastanza punti, fatto che lo porta a perde la leadership del campionato a fare del biondo tedesco.

Doppietta Red Bull grazie anche a quel genio di Adrian Newey che ha portato novità fondamentali all’apparenza invisibili, ma che hanno messo letteralmente le ali al tedesco e all’australiano. Lo scenario mondiale vede sempre in testa al mondiale squadre la Red Bull e, con la gara odierna, Vettel supera di sei lunghezze lo spagnolo Alonso che lamenta pochi aggiornamenti sulla sua Ferrari.

Mancano quattro gare al termine del campionato ( tre se non verrà omologato il gp usa), con cento punti a disposizione tutto può accadere, ma la sensazione è che la rossa Ferrari deve darsi una mossa se non vuol vedere sfumato, anche quest’anno, il titolo piloti. La Red Bull vista, prima in Giappone e poi in Corea, sempre essere ritornata quella micidiale arma ammazza -campionati dell’anno scorso, quando il tedesco Sebastian Vettel decideva come vincere, quando fare il giro veloce e quando rilassarsi.

Grande Seb, forza Fernando e che vinca il migliore.

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