Lazio tra contestazioni, sconfitte in Coppa e partite da grande club

La Lazio non sta passando un periodo facile, è sotto gli occhi di tutti. La tifoseria è in costante lotta con la dirigenza e l’eliminazione amara dall’Europa League ha destabilizzato ancor di più un ambiente che pian piano sta perdendo la fiducia anche nei suoi “senatori” (vedi Klose o Marchetti). Al fischio d’inizio della partita di ieri sera tutto ci saremmo aspettati, meno quello che è successo. Una Lazio tonica, viva, con quella grinta che non si vedeva da tempo.

Nemmeno cinque minuti e Lorik Cana, uno di quei giocatori tanto criticati, mette a segno in rovesciata un goal da cineteca. La Fiorentina ha provato a reagire ma, vittima sicuramente delle assenze illustri di Pizarro e Borja Valero, si è dovuta arrendere ad una Lazio sicura dei propri mezzi, e con un Ledesma in grande spolvero. E pensare che poco tempo fa lo inserivamo nella classifica dei giocatori più sopravvalutati, che ci abbia letto e ci abbia voluto dare uno schiaffo morale ?

Lo stesso Cana, uomo partita, al termine della gara ha rilasciato delle dichiarazioni importanti ai microfoni di Lazio Style Channel: “Una bellissima vittoria per noi ed importante per il proseguo del campionato. Avevamo davanti un avversario forte ma con la mentalità e l’organizzazione giusta abbiamo vinto. È una vittoria che ci darà fiducia per il futuro. Sono contento, mi manca solo il gol di testa ma non perché non ci provi. Domenica sarà una gara molto difficile perché è importante dare continuità e valore alla vittoria di questa sera.

L’albanese parla di fiducia, proprio quella che sembra mancare alla squadra allenata da Reja, quella che dopo il derby del 26 maggio aveva raggiunto il picco più alto dell’era Lotito, e che ora sembra solamente un vano ricordo. Un ombra sbiadita di quel gruppo unito e compatto che aveva alzato al cielo il trofeo. La distanza dall’Europa League è di solamente due punti e, con l’eliminazione di giovedì scorso, resta l’obiettivo minimo per dare un senso a questa stagione.

La distanza, tecnicamente parlando, dalle dirette concorrenti sembra essersi ridotta al minimo. La Fiorentina, dopo la partita di ieri, è stata archiviata. L’Inter è una squadra indecifrabile, sembra esser sempre vicina alla svolta, e poi invece ricade puntualmente nei meandri dei suoi limiti. Torino e Verona invece sono le sorprese di questa stagione, dalla loro il poter giocare a viso aperto con tutti senza paura di rimetterci la faccia, hanno già fatto tanto, pagano però è una rosa non certo al livello delle altre.

Per il Milan di Clarence Seedorf invece va fatto un discorso a parte, il divorzio da Allegri non era previsto e l’ex stella di Inter, Juventus e Milan si è dovuto confrontare con una situazione a dir poco tragica. Probabilmente l’Olandese sta vivendo questa stagione come “versione beta” del suo percorso in rossonero, testando la squadra in vista di quella che sarà la prossima stagione.

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