Lenovo, shopping in America: soffiata Motorola a Google

Dai pc ai cellulari. Il colosso cinese Lenovo, abituato alle sfide impossibili, entra nel mercato mobile statunitense acquistando Motorola, dal 2011 in mano a Google. Una scelta di campo, coraggiosa, su una divisione, la Motorola Mobility, in forte perdita nell’ultimo biennio.

Da quando è entrata nella galassia Google infatti, Motorola ha prodotto perdite che hanno sfiorato i 250 milioni di dollari. Vendite a picco e un rosso complessivo lordo di 2 miliardi che hanno decretato la svendita delle scorse ore. Sì perché, finita di acquisire nel maggio 2012, il marchio Motorola aveva fatto scucire a Google ben 12.5 miliardi. Una cifra del tutto distante da quella attualizzata e richiesta ai cinesi. Lenovo ha sbancato la concorrenza (per la verità timida) per 2,91 miliardi di dollari assicurandosi l’ennesima vetrina.

Lenovo, che con questa mossa diviene il terzo produttore di smartphone al mondo (dietro Samsung ed Apple), aveva già alimentato il suo shopping americano acquistando un’intera divisione di Ibm, e con essa i binari annessi dei prodotti server e switch, la scorsa settimana. Dopo i pc insomma (Ibm era stata trasferita nel 2005), un’altra marca americana di prestigio entra sotto l’influenza cinese. Anche se non del tutto. Google infatti manterrà il 5% di Motorola e gran parte dei brevetti (circa 15mila dei 17mila complessivi). Elementi che solo in parte potranno giustificare la vendita al ribasso compiuta, ulteriormente segnata dai grossi tagli al personale dei passati mesi (di quasi l’80 per cento).

“Lenovo ha le capacità di rendere Motorola Mobility un player globale nell’ecosistema Android. Questa decisione consentirà a Google di devolvere la sua energia a una maggiore innovazione in Android”, ha precisato l’amministratore delegato di Google, Larry Page. Soddisfazione e ottimismo, non potrebbe essere altrimenti, anche su sponda Lenovo: “L’acquisizione di un marchio icona renderà Lenovo un forte competitor globale per gli smartphone. Abbiamo fiducia nel fatto di poter unire il meglio delle due società e creare prodotti che piacciano ai clienti”.

Si dice che prima di Motorola, Lenovo abbia provato ad acquisire senza successo BlackBerry. Era lo scorso autunno. A pochi mesi da quel fallito aggancio, il cambio di rotta. L’accordo sarà ratificato burocraticamente nei prossimi mesi. Ma in Cina, di fatto, sono già convinti della bontà dell’affare. L’ennesima sfida.

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