“Like a Rolling Stone”: arriva il primo video ufficiale interattivo

Difficile dimenticare la sua melodia. Difficile dimenticare la forza delle sue parole. Difficile non lasciarsi trasportare nel turbine emotivo che creano quei sei minuti di sonorità folk e rock. Quando uscì nel 1965, “Like a Rolling Stone”, uno dei capolavori di Bob Dylan, ritenuto dal magazine Rolling Stone il brano più bello della storia della musica, non fu accompagnato da un video musicale. Quasi cinquant’anni dopo questa mancanza viene colmata dall’agenzia digitale Interlude , che ha creato apposta per la canzone un video interattivo all’interno del quale è possibile scegliere le immagini di sedici diversi canali televisivi.

Gli spettatori avranno così un ruolo attivo, dando vita a un montaggio di volta in volta diverso con un semplice click per scorrere i finti programmi americani messi a disposizione, nei quali gli pseudo-cantanti, dal giornalista BBC alla star di un programma culinario, staranno mimando le stesse frasi del brano, in quasi perfetto sincronismo, mentre lo stesso continua ad andare avanti. Tra i filmati, anche uno che mostra il vero Dylan in una storica esibizione del 1966.

La scelta di questo pezzo tra l’interminata discografia del cantautore non è casuale: fu questo, più di altri, a rappresentare una rivoluzione nella vita e nella carriera del cantante prima e nella storia musicale poi. Il musicista era alla ricerca di una nuova orma espressiva, per lasciarsi alle spalle la maschera di profeta che il pubblico gli aveva cucito addosso e divenuta troppo ingombrante. Stravolgendo i canoni finora adottati per un singolo pop in termini di testo, suoni e durata, lasciò un’impronta indelebile in grado di influenzare numerosi artisti e generi musicali in tutto il mondo.

Ora è in atto un’altra rivoluzione, che stravolge le modalità di raccontare una storia attraverso un video musicale. Lo spettatore rimane certo disorientato di fronte a questa novità che, a sentire il critico musicale Carlo Bordone, assomiglia tanto a una trovata pubblicitaria e nulla più: ”Io la trovo molto pubblicitaria come idea. Più uno spot quindi, che un classico video”- confessa- “Il legame con il testo non sembra esserci, anche se a un certo punto si vede una tipa in cucina che canta about having to be scrounging for your next meal”.

Infatti il video appare sul sito www.bobdylan.com mentre Dylan si trova in tour in Europa e in coincidenza con la pubblicazione della sontuosa antologia “The Complete Album Collection Vol.1, che comprende ben 47 cd: 35 album da studio, 6 album live; 2-CD di Side Tracks, e un libro da collezione con nuove note album per album scritte da Clinton Heylin oltre ad una nuova introduzione scritta da Bill Flanagan. Cinquant’anni di carriera che qualcuno considera leggenda ma che lui ha sfruttato per comunicare la sua voglia di essere semplicemente se stesso attraverso la meravigliosa poesia racchiusa nella sua musica.

Il video è pensato per la visione su qualsiasi dispositivo mobile e per la condivisione sui social network. La canzone più amata di tutti i tempi diventa così anche la più social.

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