L'intelligenza riconoscibile attraverso la corteccia celebrale

Giovanni Biggio, presidente della società italiana di neuro psicofarmacologia, dopo aver effettuato ricerche sul cervello di 307 adolescenti, ha scoperto che l’intelligenza di un soggetto dipende dalla corteccia celebrale. Infatti, si è più intelligenti se si possiede una corteccia molto doppia. Essa scandisce l’intelligenza di un individuo nei suoi primi vent’anni, durante la fase dello sviluppo.  Inoltre, influisce sul variare del comportamento dei ragazzi, ciò accade perché essendo nella fase della crescita, la corteccia celebrale è meno sviluppata rispetto ad altre parti, così scandisce l’improvviso mutare dei sentimenti e degli stati d’animo . Inoltre, degli studiosi di Berlino hanno constatato che i fumatori hanno tale rivestimento molto più sottile, e quindi sono molto meno intelligenti dei non fumatori. Tutto ciò sarà vero e dimostrato, ma alla fine ciò che rende le persone intelligenti sono le loro azioni, il loro modo di relazionarsi con il prossimo e il tipo di scelta durante un bivio assai importante. E poi, i ragazzi sviluppano il proprio intelletto solo dopo la maturità, perché si rendono davvero conto cos’è la vita, e capiscono cosa vuol dire essere responsabili, ovviamente ci sono ragazzi predisposti sin da bambini a seguire uno stile di vita serio , sano, ma soprattutto rivolto alla concretezza.

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