I sostenitori di Luigi Buffon, portiere della Juventus, saranno lieti di apprendere che pur avendo corso il grosso rischio di non vedere più il loro beniamino nelle sue ormai storiche vesti di portiere, almeno per il momento, possono tirare un sospiro di sollievo.

Ma procediamo per gradi. Di recente Buffon ha ottenuto il brillante traguardo di riuscire a parare tutti i tiri realizzati dal Barca sia nella partita di andata che in quella di ritorno, eliminando così la squadra nei quarti di Champions League. Un successo che lo stesso portiere ha così riassunto: “È stata una grande soddisfazione, una gioia condivisa con il gruppo. I ragazzi della difesa e tutti gli altri si sono fatti in quattro al fine di uscire indenni da questa doppia sfida.

Parole ricche di orgoglio che nascondono però un curioso retroscena. Prima delle partite, in una conversazione con il presidente Agnelli, il portiere si era infatti lasciato scappare la promessa di ritirarsi per Giugno qualora fosse riuscito a non subire neanche un goal da Barcellona. Un proposito che lo stesso Agnelli è riuscito a fargli riconsiderare.

In un’intervista per Sky Sport, Buffon ha infatti spiegato: “Per la seconda volta sono venuto meno alla mia parola d’onore. Avevo detto che se non avessi preso gol con il Barcellona sarebbe stato giusto smettere a giugno. L’ho dovuto dire al presidente e lui mi ha risposto che ogni tanto, nella vita si dicono cavolate. Ho dovuto ritrattare nel mio intimo, il presidente ha più esperienza di me e mi ha dato un buon consiglio.” Il giocatore ha anche spiegato: “Ho fatto un rapido calcolo. Ho iniziato con giocatori nati nei primi anni 60, finirò con i 2000. In un certo senso ho attaversato quattro decenni, cercando di esserci sempre e non soccombere mai. E il mio orgoglio più grande è quello di esserci riuscito.

Fonti: Immagine presa da ansa.it