Lupo ucciso a Rimini: indagato un pastore sardo

lupo a coriano

Ne avevamo parlato giorni fa dell’atroce uccisione di un lupo grigio avvenuta a Coriano, vicino Rimini. Adesso c’è un indagato: è un pastore sardo di 47 anni. L’uomo lunedì ha ricevuto la visita dei carabinieri della Forestale che gli hanno perquisito la stalla. Si sono portati via parecchi attrezzi, tra cui un forcone, un furgone bianco, dove avrebbero trovato tracce di sangue e di peli, il cellulare e anche alcuni indumenti.

Gli investigatori hanno seguito la traccia del furgone immortalato dalle telecamere della zona la notte precedente al rinvenimento del lupo. Il mezzo è stato visto arrivare e poi ripartire intorno alle quattro del mattino. Identificare il proprietario è stato semplice. Il pastore già in passato si era lamentato delle incursioni dei lupi tra le sue greggi, aggredite e decimate, un fatto che certificherebbe il movente.

Verranno effettuati degli accertamenti sugli oggetti sequestrati e sul mezzo, su alcune macchie che a prima vista sono di sangue e la presenza di ciuffi di peli. Anche il cellulare del pastore potrebbe ulteriormente confermare la presenza dell’uomo nella zona del delitto.

Gli inquirenti devono anche capire se il pastore abbia agito da solo oppure con l’aiuto di qualcuno. Dalle immagini delle telecamere non si riesci a capire quante persone ci siano all’interno del furgone.

Il pastore, difeso dall’avvocato Filippo Airaudo, non è ancora stato sentito, ma sarebbe già pronto a difendersi. «Il mio cliente si protesta del tutto estraneo a quello che è successo a Ospedaletto” dice il legale “lui sostiene di non essere l’autore dell’uccisione del lupo e che quella notte dormiva nel suo letto. Noi ci fidiamo comunque totalmente dell’autorità giudiziaria, e siamo in attesa dei risultati dell’autopsia che ci dirà esattamente come è morto l’animale, e soprattutto se è stato sottoposto a sevizie».

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