Milan-Celtic Champions League: i rossoneri vincono ma non convincono

Storicamente una squadra come il Celtic non ha mai rappresentato una minaccia per il Milan, vuoi per il blasone, vuoi per la schiacciante superiorità tecnica del calcio italiano rispetto a quello scozzese. Questa volta, invece, i biancoverdi incutevano timore già prima della gara, non tanto per propri meriti quanto per la situazione in cui si trovavano i rossoneri, reduci dalla pessima prestazione di Torino e con il bollettino medico che segnalava ben dieci infortunati. A vedere la partita di San Siro si capisce che le preoccupazioni era fondate e che solo l’esperienza degli uomini di Allegri ha portato alla vittoria.

Il punteggio finale recita un 2-0 poco veritiero visto che i rossoneri si sono resi pericolosi pochissime volte e si sono dimostrati incapaci di creare gioco. Gli uomini di Allegri sono apparsi spesso spaesati, privi di idee e determinazione ma in questo momento difficile della stagione quello che più conta è il risultato e quello è arrivato.

Allegri schierava Birsa dietro a Matri e Balotelli, preferendolo a Robinho, mentre Constant vinceva il ballottaggio con Emanuelson per la fascia sinistra. La gara ha un inzio molto blando con le due formazioni che si studiano senza farsi male. Balotelli ci prova al 4′ ma trova pronto Forster. Tra i rossoneri uno dei più propositivi è Birsa che, all’esordio in Champions, cerca di sfruttare un’occasione più unica che rara per la sua carriera. Il primo tempo scivola via senza emozioni forti, da segnalare una punizione a due in area che il Celtic non sfrutta e un bel tiro di Nocerino di poco alto.

Nell’intervallo Lennon fa capire ai suoi che si può tentare un approccio diverso alla partita visto che il Milan sembra svogliato. Gli scozzesi iniziano a spingere e sostanzialmente diventano padroni del campo, creando tante occasioni e fermando sul nascere i pochi spunti dei rossoneri. Al 6′ Samaras tira da fuori area e sfiora il palo; al 13′ altro tiro di Commons deviato in angolo; al 15′ occasione per gli ospiti che non riescono a portarsi in vantaggio con Mulgrew che sbaglia da pochi passi. Al 17′ c’è la prima vera occasione per il Milan ma è incredibile l’errore di Muntari che non c’entra la porta di testa da posizione ottima. Allegri cerca di scuotere i suoi togliendo un Birsa che col tempo si spegne fino a scomparire. Al suo posto Emanuelson ma è ancora la squadra di Glasgow a farsi avanti, di nuovo con Samaras che non sfrutta l’indecisione di Abbiati.

Al minuto 23 il Celtic prova il contropiede ma è fondamentale il salvataggio di De Jong, uno dei pochi uomini in forma tra i rossoneri. Da quel momento la partita si spegne ed è proprio grazie al ritmo blando che il Milan trova il gol: Zapata calcia di sinistro e la deviazione decisiva di Izaguirre manda la palla in porta. Il Celtic patisce moltissimo lo svantaggio e dopo tre minuti arriva il gol della sicurezza di Muntari che infila a porta vuota dopo la punizione di Balotelli deviata dal palo.

Per il Milan arrivano tre punti fondamentali ma la vittoria non deve illudere nessuno: la prova non è stata buona e ci sono tanti segnali che non possono essere sottovalutati se i rossoneri vogliono essere competitivi, soprattutto considerando che il prossimo turno di campionato li vede opposti al Napoli.

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