Milan, tu chiamale se vuoi vIBRAzioni

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NRwELKNU_J8[/youtube]Certe notti sono diverse dalle altre, il campione lo sa, lo sente; sente che 70.000 persone sono lì per lui, per vederlo giocare, segnare ed allargare le braccia, come volesse abbracciarli uno ad uno.

    Certe notti sono magiche: quella musica ti fa bollire il sangue ogni volta, anche se non è la prima. Certe notti trovi un avversario chiuso, rognoso, compatto; pensi che l’unico modo per batterlo è sprigionare tutta la forza che hai.

     Ibrahimovic queste cose le sa e sapeva benissimo che ieri era una notte di quelle, per questo ha fatto il suo, alla sua maniera. Sapeva che dopo un primo tempo nell’ombra i suoi ex tifosi erano pronti a scatenare un fiume di polemiche: in Champions non è mai decisivo, si diceva.

    Subito la risposta, alla sua maniera: sul cross di Ronaldinho, spizzato da Boateng, il suo piedone non lascia scampo a nessuno. Gufi compresi. Sono i suoi gol questi, il suo “46” anticipa tutti, anche le polemiche. Zlatan Ibrahimovic

    Il secondo gol è la conferma: il suo destro si infila all’angolino, preciso come il messaggio che vuol dare a vecchi e nuovi tifosi, se si trova lì, Ibra, non è per caso.

    Ci sono certe notti che lasciano un segno, un marchio indelebile. Zlatan ieri l’ha lasciato nei cuori dei milanisti: il vecchio cuore rossonero da ieri notte ha cominciato a vibrare ancora di più…

    Ricerca personalizzata