La definizione di Gianni Brera diceva tutto: “Questa squadra, l’Avellino, è la più bella realtà del calcio di provincia della storia italiana“. Questo pensiero è stato espresso nel 1980, quando nella città irpina spopolava Juary e il suo balletto indimenticabile sulla bandierina che infiammava i tifosi del Partenio. Dopo quasi 35 anni con alterne fortune, i tifosi biancoverdi stanno pian piano riprendendo fiato e adesso sognano addirittura la serie A che nella città campana manca dal 1988.

Il merito va alla squadra che si sta rivelando, insieme ad altre, la rivelazione del campionato cadetto. L’Avellino è una neopromossa, ha confermato il blocco dell’anno precedenti e non partiva affatto con i favori del pronostico ma grandi prestazioni hanno fatto cambiare idea agli scettici. Questa compagine può lottare per un posto in serie A, forse non per la promozione diretta ma quantomeno per i playoff, obiettivo inimmaginabile ad inizio stagione.

Il tecnico Rastelli ha saputo plasmare una squadra cinica e spietata: difesa forte e attacco pungente grazie a giocatori navigati e piacevoli sorprese: Zappacosta, Galabinov e Castaldo emergono ma è tutta la squadra a girare e a rendere piacevole un campionato di serie B abbastanza povero dal punto di vista tecnico. Perfino la capolista Palermo, fino ad ora non ha mai entusiasmato più di tanto.

Sabato prossimo ci sarà una sfida decisiva per le sorti dell’Avellino. I lupi andranno a far visita al Bari che pur essendo una squadra fallita, ha voglia di mettersi in mostra per guadagnare la fondamentale salvezza. I tifosi irpini non faranno mancare il loro apporto alla squadra infatti centinaia di supporters si recheranno al “San Nicola” per assistere al match. Per questioni di ordine pubblico, il questore della città pugliese ha disposto che l’intera curva sud dell’impianto sia destinata agli ospiti.

Sono previsti sicuramente duemila tifosi che sosterranno la squadra in trasferta (una delle più vicine) per cercare di inserire un altro tassello per la realizzazione di un sogno. Un numero enorme che può spingere l’Avellino a gettare il cuore oltre l’ostacolo e raggiungere traguardi incredibili.