Motogp Phillip Island: superpole di Lorenzo ma così non basta

Jorge Lorenzo fa segnare il miglior tempo nelle qualifiche ufficiali della Motogp Phillip Island, con uno strepitoso 1:27.899. A completare la prima fila troviamo Marquez (+0.221) e Rossi (+0.748). I primi tre piloti riescono a migliorare il tempo record della pista fatto segnare nel 2008 dalla neo-leggenda Casey Stoner. Chiude in 4° posizione Alvaro Bautista, molto in forma ultimamente, che riesce a tenere dietro un Dani Pedrosa in difficoltà e un sempre competitivo Crutchlow. La Ducati piazza Hayden 8°, Dovizioso 9° e Iannone 10°, lontani più di un secondo e mezzo dai primi.

Le prove libere di ieri avevano acceso una flebile speranza per i tifosi di Lorenzo, dal momento che lo spagnolo aveva dominato il turno mentre il capolista Marquez era solo 6°. Marc è caduto anche oggi (nel turno della mattina) ma poi è riuscito a chiudere con un ottimo 2° tempo. E’ vero che Jorge ha fatto segnare un tempo stratosferisco, dando più di due decimi al rivale della Honda ma per sperare nel titolo non basteranno le sue prestazioni: dovrà essere Marquez a sbagliare e perdere punti. Il numero 93, infatti, ha 43 punti di vantaggio nella Classifica Mondiale, un margine praticamente incolmabile considerando che se Lorenzo vincesse le tre gare rimanenti e Marquez facesse sempre 5° sarebbe comunque Campione del Mondo. E lo scenario che vede Marc giù dal podio in tutti gli ultimi GP è assolutamente impensabile. L’unico scenario possibile per riaprire il Mondiale è una caduta in gara per il rookie e conseguenti zero punti. Solo così Jorge potrebbe tornare a sperare.

Valentino Rossi si è detto ben disposto ad aiutare il compagno di team, considerato che per l’italiano le speranze Mondiali si sono spente già da un pezzo. L’otto volte Campione del Mondo ha fatto segnare un 3° tempo sicuramente positivo per lui che non è mai stato un mostro in qualifica. Tuttavia a guardare i distacchi viene da pensare che per il Dottore domani ci sarà un’altra gara di sofferenza: 748 millesimi da Lorenzo (che guida la stessa moto) sono decisamente troppi. Per Rossi l’obiettivo resta il podio, un’aspettativa ragionevole viste le difficoltà di Pedrosa che partirà dalla 5° posizione. Attenzione allo spagnolo numero 26 però: a Sepang era partito dalla stessa casella di partenza e poi era andato a vincere la gara. Certo, questo circuito sembra essere più adatto alle Yamaha ma sarebbe insensato non inserire Dani almeno nella lotta per il podio.

Tutte queste considerazioni sulla gara potrebbero essere vanificate dalle prestazioni delle gomme Bridgestone: il nuovo asfalto australiano è considerato troppo “aggressivo” e preoccupa molto. Potrebbero sorgere seri problemi di aderenza e la casa giapponese ha già imposto l’utilizzo esclusivo della mescola dura, quella che si deteriora meno ma non piace per niente ai piloti, che si lamentano di non “sentirla”. Si parla anche di diminuire il numero di giri, da 27 a 23. Insomma una situazione molto particolare e delicata che arriva in un Gran Premio già di suo ad altissima tensione.

La tanto attesa gara è prevista per le 7:00 di Domenica mattina, a causa del fuso orario australiano. Sarà trasmessa in diretta su Italia 1.

[photo credit to: Motogp.com]

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