Non solo kolossal: Spaghetti Story e la risposta dal cinema indipendente

Il cosiddetto cinema indipendente è per definizione quella fetta di produzione cinematografica che non è prodotto dalle major – ovvero le case di produzione più ricche e famose – o che non ha studi di posa. Quindi possiamo dire che per certi aspetti costituisce un settore di nicchia, la cui fruizione è spesso erroneamente attribuita solo ad una ristretta cerchia di intellettuali.

Ma la realtà è ben diversa, il cinema indipendente si assume molti più rischi in termini di successo da parte del pubblico, per il fatto che è assai frequente che trattino tematiche un po’critiche e controverse, insomma non universalmente condivise che danno la certezza del buon esito ai botteghini ( anche per il fatto che hanno a disposizione meno risorse economiche per una più vasta distribuzione nelle sale). Si tratta anche di film realizzati da registi ed attori emergenti, ma non per questo sinonimo di scarsa qualità.

Il casus belli italiano, al momento, è quello del film “Spaghetti Story”, del regista emergente Ciro De Caro realizzato con un budget di soli 15.000 Euro , ma che ha ottenuto un grande successo anche se è stato distribuito solo su Roma e Milano perché è arrivato al cuore della gente, in fondo al giorno d’oggi purtroppo sono poche le persone che non vivono in maniera più o meno diretta il dramma della precarietà sul lavoro e quindi della vita. Questo film è arrivato laddove altri non sono riusciti.

Molti film sono nati come prodotti del cinema indipendente e poi sono diventati veri e propri cult movies, ad esempio il celebre horror Blair Whitch Project, oppure La Notte dei Morti Viventi o ancora Lost In Transition, La Passione di Cristo (Mel Gibson), ma anche Donnie Darko. Questi sono solo alcuni dei nomi più celebri degli USA, ma anche in Italia c’è sempre stata una bella fioritura di film indipendenti sin dagli anni ’50, per arrivare a quelli odierni realizzati grazie al crowdfunding.

Il cinema indipendente dà spazio alle voci giovani e a quelle fuori dal coro, e se ciò che si propone è valido chissà che non vengano fuori nuovi Quentin Tarantino, in fondo anche lui, come Stanley Kubrik ha iniziato così.

[credits foto: movieplayer]

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