Orata al cartoccio

L’orata al cartoccio

Ingredienti per quattro persone:

  • 200 grammi di cozze o di vongole
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 pomodori
  • 4 cucchiai di olio l’oliva extravergine
  • 1 spicchio d’aglio
  • Patate tagliate a dadini
  • Quattro piccole orate
  • Olive nere o verdi
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • Vino bianco
  • Sale
  • Pepe
  • Prezzemolo

Squamare, sventrare, lavare ed asciugare le orate. Pulire il guscio delle cozze o delle vongole, metterle in un tegame e lasciarle sul fuoco fino a che non si aprono; dopodichè estrarre i molluschi. Posizionare l’orata su un foglio di alluminio e aggiungere i pomodori tagliati a fette, le patate tagliate a dadini non troppo spessi perché se no non cuociono, i molluschi, le olive nere o verdi denocciolate o a fettine, l’aglio, il rosmarino, una spruzzata di succo di limone, quattro cucchiai di olio d’oliva extravergine, sale, pepe e prezzemolo, irrorare con vino bianco. Preparare quattro “cartocci” e adagiarli su una pirofila o una teglia. Infilare nel forno caldo (200°) e, dopo una cottura di 40 minuti, servire direttamente i “cartocci” a tavola.

La spezia di oggi:

la paprica

Macinando la parte interna bianca del peperone che avrete precedentemente fatto seccare si ottiene la paprica. Questa spezia ha un gusto delicato, un poco amaro, lievemente piccante e abbastanza aromatico. Esiste sia dolce che piccante che si ha quando i semi vengono macinati con il frutto, dal momento che sono la parte del peperoncino che contengono più sostanza piccante. Viene comunemente utilizzata con la carne, i formaggi, la panna, il pomodoro, la cipolla e viene talvolta unita in altri mix di spezie.

Frutta secca

I pinoli

Sono i semi commestibili di alcune specie di pini: sono ricchi di proteine e sono stati consumati in Europa sin dal periodo Paleolitico. Sono anche una sorgente di fibra alimentare. I pinoli sono essenziali per il pesto e svariati altri piatti tra cui le torte. In Europa sono due le specie di pino che producono semi grandi. Il migliore è il pino domestico (Pinus pinea) che non a caso è anche chiamato “pino da pinoli”. Il pino cembro (Pinus cembra) produce grossi semi, ma vive in zone più disagevoli.

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