Partorisce nel McDonald’s, ma getta il figlio nel water e tira lo sciacquone: niente carcere

Sarah Lockner
Sarah Lockner

Non si farà neppure un giorno di carcere la donna californiana che ha tentato di uccidere il suo bambino appena nato. Sarah Lockner, 27 anni, per questo orribile delitto se l’è cavata con quattro anni di libertà vigilata. La donna stava lavorando come cassiera presso un fast food McDonald’s di Redwood City, in California, quando ha cominciato a lamentare dei crampi allo stomaco. Poco dopo un suo collega l’ha raggiunta in bagno dove l’ha trovata riversa in un lago di sangue che, a detta della Lockner, era da imputare esclusivamente ad un “ciclo abbondante”.

Poco dopo però un’altra collega ha raggiunto Sarah ed è lì che stata fatta la macabra scoperta: in quel preciso istante la Lockner aveva tra le mani un neonato che stava tentando di annegare dentro il water. Una volta scoperta, la Lockner ha pregato la collega di non chiamare la polizia, ma quest’ultima non ce l’ha fatta e ha avvertito le forze dell’ordine. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato Sarah con in braccio il neonato, ormai “senza respiro e senza polso”. Dopo essere finito in coma farmacologico, però, il piccolo si è miracolosamente salvato ed ora sta piuttosto bene.

Grazie al fatto che il neonato non è più morto, la Lockner se l’è cavata con una pena molto più leggera rispetto a quella prevista in caso di omicidio. La ragazza è infatti stata condannata a quattro anni di libertà vigilata e a prendere delle lezioni di genitorialità. Questo non è comunque il primo figlio della donna, in quanto Sarah Lockner ha avuto un altro bambino a casa circa cinque anni prima, e anche all’epoca, esattamente come è avvenuto in questa circostanza, aveva affermato di non essersi mai resa conto di essere incinta.

“Siamo tutti concordi sul fatto che questa storia sia scioccante – ha detto Karen Guidotti, procuratore distrettuale -. Stiamo parlando di un neonato, di un essere incredibilmente vulnerabile. E’ scioccante per la comunità sapere che una persona possa comportarsi in questo modo con una persona indifesa”.

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