PayPal concederà prestiti fino a 20.000 dollari alle PMI

L’e-commerce sta diventando il nuovo volano dell’economia che cerca di risollevarsi, le banche però non riescono più a finanziare le PMI ed i commerci minori. Per garantire l’accesso al credito a queste categorie si sta attrezzando PayPal.
Per chi non lo conoscesse PayPal è il sistema di pagamento online di Ebay, che da alcuni anni ha facilitato i pagamenti sul web e creato un’infrastruttura molto sicura per i clienti, permettendogli di non diffondere ad ogni negozio online i dati delle carte di credito.

Già da alcuni anni PayPal prestava denaro agli acquirenti, ma adesso inizia a finanziare direttamente i commercianti che vendono sulle piattaforme web autorizzate. Il portale di aste e commercio elettronico sta testando un programma di financing in Gran Bretagna. Dopo i primi esperimenti in UK, è toccato agli Stati Uniti e dopo all’Europa. Si tratta di un progetto di prestiti dedicati alle piccole aziende che vendono online.

Nel test inglese, i commercianti sono stati pre-selezionati, per partecipare ad una prima proposta pilota. Concluso il programma primario, ora eBay pensa al lancio del nuovo servizio di PayPal. Dopo la crisi finanziaria del 2008, e il credit crunch che tuttora attanaglia vari paesi come l’Italia, è finalmente disponibile un nuovo canale di finanziamento fuori dal circuito bancario.

La forza di PayPal sta anche nel fatto che questi nuovi finanziamenti saranno poco costosi e soprattutto facilmente ottenibili. I clienti potranno chiedere un prestito sul loro e-commerce per un importo fino all’8% del loro fatturato sul canale PayPal, per un massimo di 20.000 dollari.

Purtroppo non tutti i commercianti potranno accedervi, l’azienda infatti si propone di smaltire le pratiche burocratiche, ma premette che data la sua quasi decennale esperienza nel settore del commercio aiuterà con una solida rete chi ha un progetto reale e a lungo termine. Come restituzione del prestito la società riprenderà estratti tra il 10% ed il 30% sui pagamenti totali ricevuti dai negozianti. Nel caso in un determinato giorno le vendite siano state pari a zero, PayPal non esigerà nessun rimborso.

Le nuovi reti di commercio online oramai devono trovare nuovi connubi con reti di finanziamento che siano adeguate alle loro esigenze, indubbiamente mutate rispetto al passato e in continuo divenire.

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