Perde una causa, le pignorano anche il cane e lo mettono all'asta

    Pignorato insieme ad un computer e ad un tavolino di casa. E’ questa la sorte di un pastore corso di 15 mesi, Cryo, che finirà all’asta insieme ai beni della sua proprietaria, un’allevatrice di San Giorgio, provincia di Mantova. La donna è colpevole di aver perso in tribunale una causa milionaria per questo l’ufficiale giudiziario le ha portato via tutto quello che avesse un valore economico.

    E un valore ce l’aveva anche il cane, in effetti, trattandosi di una razza abbastanza pregiata. Ma si può paragonare un cane ad una macchina? Ad un oggetto qualsiasi da vendere per appianare un debito? Basta fare una ricerca su internet per scoprire che purtroppo quella della messa all’incanto di cani di razza sequestrati ai proprietari è una pratica più comune di quanto non si pensi.

    Pare che la prima asta, tenutasi venerdì scorso, sia andata deserta, ma non è una buona notizia. Il cane rimane all’incanto: alla prossima occasione qualcuno potrebbe portarselo a casa pagando 300 euro. “Al di là della decisione di pignorare un cane paragonandolo a un bene qualunque – commenta la donna sulla Gazzetta di Mantova – è quantomento preoccupante la possibilità che questo cane possa finire nelle mani di chiunque. Quando qualcuno viene a chiedere di acquistare un animale da noi cerchiamo di capire se è in grado di prendersi l’impegno di accudire nel modo giusto un cane di taglia grande come un pastore corso”.

    Fino a che non troverà un acquirente, comunque, Cryo rimarrà in custodia presso la casa della sua padrona – “chissà come l’avrebbero trattata” – e nel frattempo si moltiplicano gli appelli perché alla prossima vendita si presenti qualcuno in grado di prendersene cura.

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