I personaggi sportivi del 2013: l’anno dei “cannibali”

I dodici mesi del 2013 stanno per terminare, ma per chi segue lo sport molte delle imprese compiute nell’arco di quest’anno rimarranno scolpite nella memoria. Il motivo è semplice: se è vero che le emozioni che lo sport regala sono universali, quando vengono trasmesse da atleti eccezionali suscitano nel pubblico un’ammirazione senza eguali. Dai motori fino al calcio, passando per il tennis e l’atletica, alcuni fuoriclasse hanno monopolizzato la scena, come grandi attori protagonisti, relegando a ruolo di semplici comparse i propri rivali.

Motori

C’erano un tedesco, un italiano e uno spagnolo…sembra l’inizio di una barzelletta, ma per coloro che si sono trovati ad affrontare Sebastian Vettel, Tony Cairoli e Marc Marquez le risate sono state ben poche.
Il pilota della Red Bull ha portato a casa il quarto mondiale consecutivo, vincendo 14 gare (di cui 9 consecutive) e dando l’impressione di correre contro avversari dotati di una marcia in meno da ingranare. Discorso simile vale per il siciliano Antonio “Tony” Cairoli, tra i personaggi sportivi più vincenti (e meno pubblicizzati) del bel paese. Il fenomeno del motocross, al quinto titolo mondiale consecutivo in MX1, domina sulle piste fangose di tutto il mondo e ha ormai nel mirino il record di mondiali di specialità, vinti dal belga Stephan Everts.

Se Vettel e Cairoli vincono ormai da anni, lo stesso non si può dire del giovane Marc Marquez , esordiente assoluto nella Motogp sulla Honda ufficiale.
I primi test di inizio anno avevano fatto intravedere le potenzialità del talento spagnolo, ma solo con l’inizio del mondiale si è avuta la conferma delle sue qualità: spietato, senza paura e con una rabbia agonistica da vero “cannibale”, Marc a 20 anni ha il futuro davanti a sé e la classe di chi probabilmente a fine carriera avrà scritto pagine memorabili nella storia delle due ruote.

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Tennis

Tra uno smash e un dritto da fondocampo, il 2013 tennistico si chiude con il dominio incontrastato di due sportivi bionici come Serena Williams e Rafa Nadal. Sia dalla valchiria made in Usa che il maiorchino spesso convivono con problemi fisici, che in passato li hanno costretti anche a fermarsi per molto tempo, ma ciò non ha impedito loro di esprimersi su livelli altissimi, fino a tornare in cima alle rispettive classifiche.

Serena quest’anno ha portato a casa ben 11 tornei (record in carriera, a 31 anni), tra cui spiccano gli US Open e il Roland Garros, con l’unico rimpianto di un Wimbledon in cui non è riuscita ad arrivare fino in fondo. Ma il risultato del torneo sull’erba inglese non può inficiare la valutazione di un’annata da dominatrice, così come l’eliminazione al primo turno subìta da Nadal nel tabellone maschile dello stesso torneo rappresenta solo un episodio sfortunato in un 2013 storico, che ne ha sancito il ritorno al primo posto della classifica Atp dopo l’infortunio di metà 2012 e i tanti dubbi legati ad un suo ritorno ad alti livelli. Il suo rivale Djokovic aveva monopolizzato la stagione scorsa, ma quest’anno Nadal è tornato a martellare gli avversari con il suo dritto mancino, con la prepotenza del re destituito che vuole riprendersi il trono. L’ottavo Roland Garros e gli Us Open portati a casa, oltre a diversi altri tornei, sono la prova che il numero 1 è ancora lui.

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Nella lista dei personaggi sportivi con la racchetta rientra anche Andy Murray, che finalmente ha spezzato il sortilegio che impediva ai tennisti britannici di vincere Wimbledon da 77 anni. Un risultato storico, che ha reso lo scozzese un vero eroe in patria.

Calcio

Lo sport più amato del mondo quest’anno ha sancito la supremazia di molte squadre nei rispettivi campionati nazionali, ma la regina del calcio mondiale del 2013 è senza alcun dubbio il Bayern di Monaco. Jupp Heynckes, nella prima parte dell’anno, è riuscito a guidare i suoi uomini alla vittoria in ogni competizione affrontata (campionato, coppa di Germania e Champions) nonostante tutti sapessero della fine del suo magistero a fine anno. Un’impresa incredibile, considerata l’usuale propensione dei calciatori a seguire meno un tecnico in scandenza. L’arrivo di Guardiola ha rinnovato le ambizioni dei bavaresi dando una scossa all’ambiente, e dopo un inizio titubante la squadra ha iniziato ad assimilare i dettami del tecnico catalano e a macinare calcio. La Supercoppa Europea e l’ultimo mondiale per club hanno chiuso il cerchio, ma con queste premesse non è impossibile sognare un 2014 simile.

Dal punto di vista individuale, il calciatore che ha segnato maggiormente quest’annata porta il numero 7 e la “camiseta blanca” del Real Madrid: ovviamente parliamo di Cristiano Ronaldo. I suoi numeri sono da record (69 reti segnate), segno di una continuità realizzativa davvero eccezionale. Il suo rivale Leo Messi nell’ultimo periodo è stato fuori per problemi fisici, ma anche se fosse stato in campo non avrebbe di certo oscurato la stella del portoghese, che individualmente oggi è il miglior calciatore al mondo.

Nella lista dei “cannibali” dello sport del 2013 non possono mancare atleti come il nostro Vincenzo Nibali, Chris Froome e Usain Bolt. Il ciclismo e l’atletica vedono in loro i baluardi dello sport pulito e vincente, viste le continue burrasche legate al doping. La squadra giamaicana della velocità è stata duramente colpita dopo le scoperte sulle pratiche dopanti adottate, ma Bolt è uscito indenne dall’inchiesta. Le sue vittorie ai mondiali di atletica di Mosca lo hanno messo sullo stesso piano di Carl Lewis, e il suo nome è ormai scolpito nella leggenda.

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Froome e Nibali hanno letteralmente dominato Tour de France e Giro d’Italia, dimostrando di essere i migliori nelle corse a tappe. Il nostro connazionale è giunto secondo anche alla Vuelta di Spagna dietro il 42enne Chris Horner, ma vista l’età dell’americano qualche sospetto è lecito.

Anche il nuoto ha confermato la supremazia di alcuni campioni assoluti, che ai mondiali di Barcellona hanno solcato l’acqua delle piscine come motoscafi. Lo squalo cinese Sun Yang ha spazzato via la concorrenza nelle gare di fondo (400, 800 e 1500 metri). La versione femminile del cinese è l’americana Katie Ledecky, che oltre alle gare 3 gare di fondo vinte ha portato a casa una quarta medaglia d’oro con la staffetta 4×200 stile. La brutta notizia per gli avversari è che i due fenomeni hanno rispettivamente 22 e 17 anni, e nei prossimi anni non si vede nessuno in grado di contrastare il loro regno.

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