Photolux Festival: a Lucca i fotografi riscrivono la città con tocchi di luce

Niente è più poetico della parola “fotografia”, generata dalla combinazione dei due termini “luce” (dal greco “phôs“) e “scrittura” (dal greco “graphè“) per indicare la tecnica di scrivere con la luce. Riuscite a pensare qualcosa di più artisticamente perfetto? La luce, essenza della fotografia, è anche alla base di un nuovo progetto che ha preso il via a Lucca: il Photolux Festival, la prima edizione del nuovo festival internazionale della fotografia.

L’evento, fortemente voluto dall’Associazione Culturale Photolux con la direzione artistica di Enrico Stefanelli, vivacizzerà la cittadina toscana sino al 15 dicembre con workshop, dibattiti, mostre e rassegne nei celebri edifici del centro storico. Il fil rouge che caratterizzerà la manifestazione è la città, intesa nelle sue infinite sfumature, ognuna diversa e ognuna pertinente.

Numerosi artisti internazionali racconteranno la loro visione urbana in un caleidoscopio di immagini che andranno a comporre la trama di una città mai terminata, da scrivere e riscrivere continuamente. Città popolata o desolata, città grigia o colorata come fosse la tela di un quadro, città invisibile che aspetta il viaggiatore giusto per essere vista, città che risponde alle domande di chi la visita e ne pone altrettante nuove, città da cui partire e città a cui tornare.

Photolux Festival:a Lucca i fotografi riscrivono con la luce la città
[Weng Fen-Sitting on the Wall: Haikou 2001]

Ecco allora che la città rappresentata nelle fotografie può essere immaginata, pensata e interpretata secondo le impressioni suscitate da essa nelle diverse sensibilità artistiche dei fotografi, in un rapporto reciproco tra uomo e città che si modellano vicendevolmente in base alle loro caratteristiche.

Urbis – Visioni Urbane di Grandi Fotografi” è un omaggio al compianto Gabriele Basilico, recentemente scomparso, che ha consacrato la sua vita e la sua carriera agli scatti architettonici e paesaggistici, regalandoci immagini “dalla controllata, consapevole tensione metafisica”. Impensabile delineare un quadro esaustivo del rapporti città-fotografia, il Festival si propone piuttosto di offrire alcuni dimostrazioni esemplificative delle innumerevoli possibilità di combinare l’arte in relazione allo spazio urbano.

Photolux Festival:a Lucca i fotografi riscrivono con la luce la città
[Luca Campigotto-New York 2011]

Da Weng Fen, che con “Sitting on the Wall: Haikou”, a Palazzo Guinigi, affronta il processo di modernizzazione e di urbanizzazione cominciato negli anni ’80 in Cina, a “La Città Invisibile”, sempre a Palazzo Guinigi, di Irene Kung, che considera la trasformazione metropolitana di diverse città del mondo, presentandole senza spazio e senza tempo. Parigi è al centro della mostra di Maurizio Galimberti allestita a Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, in cui l’artista osserva e filtra la città dei Lumi nelle diverse tecniche da lui predilette: i mosaici, le polaroid singole, i ready-made e le impossible.

E ancora Luca Campigotto e i suoi “Nightscapes”, “Reconstruction” in cui Boris Mikahilov affianca le foto di due serie diverse realizzate a quasi 20 anni di distanza l’una dall’altra, Jonas Bendiksen, che racconta il risvolto negativo dell’inurbamento ovvero il degrado e la povertà di alcuni quartieri, Marco Pignatelli, con «Ritratti», nella Chiesa dell’Alba e il regista Peter Greenaway.

Photolux Festival:a Lucca i fotografi riscrivono con la luce la città
[Maurizio Galimberti-Studio 1 Alfa Eiffel]

Quest’ultimo è presente all’esposizione con un progetto profondamente legato alla città che lo ospita: “The Towers – Lucca Hubris” è il pretesto utilizzato dall’artista gallese per esplorare il concetto di tracotanza (Hýbris in greco), simboleggiata dalle circa 130 torri che dominavano il territorio lucchese nel Duecento, e destinate inesorabilmente a essere distrutte e cancellate con il passare del tempo: colpa del loro essere tangibile affermazione di potere?

Non solo esperti del settore ma anche giovani talenti e appassionati possono prendere parte alla manifestazione e trarre nuova linfa da una città che si fa contenitore artistico e presto potrebbe anche essere protagonista di un film di Greenaway che ha annunciato: “Vorrei girare un film sul Novecento a Lucca”.

Photo credits: www.photoluxfestival.it

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