Ray Manzarek, una leggenda del rock psichedelico anni Sessanta

Per le sue idee brillanti e grazie ad un sound particolarmente ricercato, Manzarek è stato definito l’architetto dei Doors, band che contribuì a fondare assieme all’altro mito della musica, il poeta maledetto Jim Morrison.

Manzarek nacque a Chicago nel settembre del 1939. L’incontro con Morrison avvenne quasi per caso, durante un ritrovo hippy nella Venice Beach, in California, allora molto frequentata dai giovani degli anni ‘60. Cominciarono a conoscersi e Morrison gli mostrò alcune delle sue poesie esistenzialiste; fu una, in particolare, a destare l’attenzione di Ray, la bozza di Moonlight Drive. Di lì a poco cominciarono a nascere nuove idee che crescevano sempre più in senso musicale. Così decisero di chiamare a raccolta altri due personaggi di tutto rispetto del mondo del rock, i ben noti John Densmore alla batteria e Robbie Krieger alla chitarra e diedero vita a quella che tutti noi consideriamo ancora oggi la band cardine della storia della musica, i Doors.

Ogni componente della band fornì un apporto importante alla crescita del gruppo e al suo successo internazionale, basti pensare che la canzone Light My Fire è da anni un’icona dello stile musicale dell’epoca. Krieger propose il sound della sua chitarra flamenco unito a sonorità classiche e blues, Morrison i suoi testi della beat generation con influenze simboliste francesi e Densmore portò il suo jazz, un mix eccezionale, apprezzato da pubblico e critica, Jim, inoltre, mostrò il suo carattere ribelle che diede un ulteriore alone di passione mistica al gruppo, essenziale per farne leggenda. Queste furono le splendide basi della formazione dei Doors. Idee vincenti che nel corso degli anni fecero vendere oltre 100 milioni di album in tutto il mondo con ben 5 dischi di platino. Un cammino incredibile con fan in delirio ad ogni concerto, ma che si arrestò bruscamente nel 1971 con la tragica morte del leader carismatico, il poeta ribelle Morrison, trovato senza vita in circostanze ancora oggi non chiare.

Dopo la tragica scomparsa di Jim, Ray raccolse la preziosa eredità del gruppo e continuò a suonare i grandi successi in giro per il mondo. E grazie a lui che la memoria dei Doors ha rivissuto sui grandi palchi musicali, ma a Manzarek si deve anche la scoperta di nuovi talenti musicali. E’ grazie al suo intuito, infatti, che il punk degli X ha avuto un grande successo, e con loro anche altri artisti molto apprezzati nel panorama rock mondiale.

“I Doors erano il suono di Los Angeles – così ha twittato oggi Slash, altro mito del rock -. Riposa in pace Ray, le parole non hanno significato ora”. Ci piace immaginare che Ray e Jim si siano riuniti e magari metteranno su qualche bel concerto, sperando di non far incavolare nessuno anche da lì!

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