Recensioni e commenti on line: chi controlla il controllore?

Il gufo più famoso della rete sta correndo ai ripari per garantire recensioni verificate e placare le polemiche che periodicamente affiorano dai diversi utenti, in molti paesi dove il brand è presente. Storie di ordinaria reputazione on line: ristoratori e albergatori stroncati da perfetti sconosciuti che forse non hanno mai varcato la soglia del locale, oppure utenti che si fidano e scelgono in base ai punteggi che i locali o gli alberghi hanno ottenuto con recensioni false e pagate per salire in graduatoria, o per affossare la concorrenza.

Insomma, un’occhiatina su TripAdvisor l’abbiamo buttata praticamente tutti, ma non tutti ne siamo sostenitori convinti, incapaci di prendere una decisione senza prima aver consultato a dovere ogni recensione. Tra di noi ci sono anche utilizzatori consapevoli, che leggono senza affidarsi ciecamente, ma soprattutto ci sono anche scettici, che uno sguardo su punteggi e commenti lo danno, ma poi si interrogano pure sulla loro veridicità e non sempre trovano le risposte. In effetti i dubbi sono molti perché l’affidabilità delle recensioni resta un tema caldo e ancora, per diversi aspetti, irrisolto.

Molte novità sono state introdotte negli ultimi anni per arginare i ricorsi avviati soprattutto da associazioni di consumatori e di categoria a tutela dei loro iscritti. Dopo l’assegnazione di badge in base al numero di recensioni e il collegamento con i profili Facebook dei reviewer, TripAdvisor ha siglato un nuovo accordo con Amex, in base al quale gli utenti potranno collegare il proprio profilo al numero della loro American Express. Ogni recensione scritta da chi acquista e prenota con la carta sarà accompagnata da un’icona “Amex Card Member Review”, che garantirà l’esistenza effettiva dell’autore.

Per gli utenti di TripAdvisor e possessori di Amex che aderiranno all’iniziativa sono previsti degli incentivi, come verificare un’opinione scritta da un altro possessore della carta, approfittare di sconti e offerte e accedere all’American Express Spend Graph, una mappatura di dati aggregati e anonimi dei membri per conoscere trend e hotspot di ristoranti, viaggi e divertimenti.

Per TripAdvisor l’obiettivo, oltre a dare credibilità al brand, è anche aggiungere valore al contenuto del sito, puntando sulle opinioni di reviewer esperti. Per Amex, che non è nuova a questo tipo di accordi, si tratta soprattutto di un modo per dare visibilità al marchio, fidelizzare gli affiliati e incentivare l’uso della carta.

Al momento, potranno accedere al sistema solo utenti americani, australiani e inglesi, ma non si esclude che l’iniziativa possa essere presto estesa ad altri paesi. Non si tratta di piccoli numeri, i possessori nel mondo di Amex sono 90 milioni e, secondo le statistiche, viaggiano 3 volte in più rispetto al resto dell’intera popolazione.

Ricerca personalizzata