L’Italia riparte, con una forza decisamente nuova, tutta al femminile. Una forza che va al di là della figura di Renzi a capo del Governo, dalla preferenza popolare che può andare a favore o contro il neo-nato Premier. L’Italia riparte con un governo la cui formazione rappresenta un record per il Paese, all’insegna di un equilibrio che si auspica tale non solo per la composizione, ma anche per quelle che saranno le scelte future per il benessere del Paese.

Otto donne in testa, quasi tutte esordienti, giovani appassionate di politica, ma anche mamme pronte ad affrontare la sfida lanciata con il nuovo Governo. E qualcuno si chiede il perché di tanta meraviglia. L’Italia ha bisogno di una ventata d’aria fresca, di giovani promesse che spazzino via l’aria antica che da sempre incombe sulla politica, e non solo.

La più giovane – e anche la prima a giurare davanti a Napolitano – è Maria Elena Boschi, 33 anni che guiderà il Ministero delle Riforme. Una Laurea in Giurisprudenza, avvocato e una grande passione per la politica. Per il giuramento ha scelto un completo blu elettrico e un tacco 12, dimostrando già dal primo impatto una certa grinta e il desiderio non indifferente di non passare inosservata.

Maria Carmela Lanzetta si occuperà invece degli Affari regionali, classe ’55 è forse una delle più datate tra le otto ministre. Lo dimostra anche il look molto old style sfoggiato il giorno del giuramento. Stivali assenti, decisamente discutibili a causa dell’abbinamento con un abito e soprabito dalle lunghezze penalizzanti.

Stefania Giannini invece, ministro dell’Istruzione, ha 53 anni e si è buttata nel mondo della politica solo lo scorso anno. Prima apparteneva al mondo universitario, in qualità di professoressa ordinaria di Glottologia e Linguistica. Un’esperienza tra i giovani italiani che si spera le faccia da bagaglio per le posizioni che adopererà in vista del futuro dell’istruzione italiana. Capelli biondo platino, un look strong e deciso. Che sia una lady dal pugno di ferro?

Federica Guidi, figlia d’arte, di Guidalberto Guidi è il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Una figura dalle linee classiche e nette, come dimostra la scelta di un tailleur grigio e calze scure, in cui gli accessori preziosi fanno la differenza, dandole un’aria bon ton non indifferente.

Roberta Pinotti è la prima donna della storia della Repubblica Italiana a ricoprire la carica di ministro della difesa. Un’appassionatissima runner che si diletta in moltissime gare e maratone, conciliando così politica e sport in un binomio vincente. Non altrettanto vincente il suo look, anonimo rispetto alle sue colleghe. Giacca e pantaloni neri, dal taglio classico e una semplice spilla sono stati gli elementi sfoggiati nel grande giorno.

Poi c’è lei, Beatrice Lorenzin, classe ’71, che sarà alla guida del ministero della Salute e Marianna Madia, l’enfant prodige del Governo e ministra con il pancione all’ottavo mese di gravidanza. A soli 33 anni si occuperà di Semplificazione e Pubblica Amministrazione e lo farà con l’ottimismo e il sorriso che ha seminato davanti ai flash, in un rigoroso vestito nero e ballerine comode dato il suo status. Carnagione bianco latte e capelli biondi è il secondo ministro più giovane ed è già stata ribattezzata “Vergine botticelliana”.

Infine Federica Mogherini, 40 anni e ministro degli Affari Esteri, nonché la più giovane responsabile della Farnesina nella storia della Repubblica. Prima di lei altre due donne hanno avuto questo delicato incarico. Spicca tra le otto con un giacchino rosa salmone di Mogherini, abbinato a un pantalone molto ampio, che poco ci azzecca con il resto del look.

Sono loro le donne di Renzi, ma la vera lady del bel Matteo è una sola, Agnese Landini che tanto lady non si sente e preferisce rimanere nella sua Firenze, sostenendo sempre il marito anche in penombra. 37 anni, professoressa di lettere in un liceo fiorentino, con un incarico precario, situazione comune a molti altri insegnanti. All’occorrenza sceglie di indossare Ermanno Scervino, pur non essendo una grande appassionata di stile, a differenza del neo Premier che si è dimostrato più volte sensibile ai temi della moda.

Un Governo particolare, con una forza femminile considerevole al suo interno e un premier amico di stilisti, che sa come funziona l’industria e parla di moda con una competenza assoluta. Che riesca a ridare forza al Made in Italy, vista la sua passione? Si spera in una vera attenzione e non solo parole, parole..