Robocop sfida i fratelli Coen

Dall’atteso ritorno in sala dei fratelli Coen e di Robert Redford, alle nuove versioni di Robocop e Hansel e Gretel, fino a un brillante esordio tutto italiano, questa settimana sono sei le pellicole in uscita sul grande schermo a partire da giovedì 6 febbraio.

Per la loro ultima fatica Joel ed Ethan Coen rivolgono il loro malinconico sguardo al panorama musicale del Greenwich Village dei primi anni sessanta. Candidato a due premi Oscar, e già Gran Prix Speciale della giuria a Cannes, il film ripercorre una settimana di vita di un giovane cantante folk, Llewyn Davis (Oscar Isaac), che deluso dall’amore e dal lavoro intraprende un viaggio da New York a Chicago per un’audizione che potrebbe cambiargli la vita. Nel cast anche Justin Timberlake, Carey Mulligan e John Goodman.

a proposito di davis

Se A proposito di Davis è la favola tenera e ironica di un rassegnato perdente, All is lost (Tutto è perduto) di J.C. Chandor è un’ode allo spirito di sopravvivenza dell’uomo che viene fuori nelle situazioni più difficili, e alla speranza di farcela che non deve mai morire, anche quando tutto sembra perduto. Dopo la collisione con un container alla deriva nell’Oceano Indiano e il naufragio dello yatch su cui viaggiava, un velista solitario, interpretato dal magnifico Robert Redford, sfida la morte quasi certa lottando con tutte le sue forze per restare in vita.

all is lost

L’ennesimo remake made in Usa riporta sul grande schermo RoboCop, il poliziotto robot protagonista del cult sci-fi degli anni ’80 di Paul Verhoeven. Al centro di questa nuova versione di José Padilha, ricca di effetti visivi, 3D, e ogni altra diavoleria tecnologica degli ultimi anni, c’è sempre lui, Alex Murphy, il cybercop più famoso d’America che non lascia scampo ai criminali che incontra: “Vivo o morto, tu verrai con me” è infatti ancora il suo motto così perentorio; nel 2028 quando uno dei migliori poliziotti di Detroit viene gravemente ferito, la multinazionale Omnicorp, leader nel settore nella tecnologia robotica, coglie l’occasione per trasformare Alex Murphy (Joel Kinnaman) in un poliziotto metà uomo e metà robot che utilizzerà le sue nuove incredibili abilità per sconfiggere il crimine. Ma sotto quegli strati di acciaio e congegni tecnologici batte ancora un cuore umano.

robocop

Dai produttori di Twilight arriva Hansel & Gretel e la strega della Foresta Nera, rivisitazione in chiave horror fantasy della celebre favola dei fratelli Grimm: a caccia di una specialissima qualità di erba, la ‘Foresta nera’, due fratelli adolescenti, i classici nerd americani, finiscono nelle grinfie di una vecchia megera (Lara Flynn Boyl) col vizio del cannibalismo.

hansel e gretel e la foresta nera

Uno titolo italiano in uscita questa settimana è Smetto quando voglio, la commedia “anti-crisi” di Sydney Sibilia che al suo esordio alla regia firma una pellicola brillante e acuta sulla piaga del precariato che affligge i giovani italiani. Protagonista di questa specie di Full Monty in salsa italica un gruppo di ricercatori universitari squattrinati e senza lavoro che invece di spogliarsi mettono su un’attività criminale: rapinare banche. Ma la gestione di questo business non sarà facile, neanche per menti dal quoziente intellettivo elevato come loro. Nel cast troviamo Edoardo Leo, Valeria Solarino, Libero De Rienzo, Pietro Sermonti e Neri Marcorè.

smetto quando voglio

Per i più piccoli c’è il lungometraggio d’animazione Khumba – Cercasi strisce disperatamente storia ambientata in Africa con protagonista una piccola zebra nata con le strisce solo sulla metà del corpo. Emarginata dalla sua mandria per la sua diversità e ritenuta responsabile di un’improvvisa siccità, Khumba si lancia in una audace avventura nella savana assieme ad uno gnu ed uno struzzo per raggiungere la mitica sorgente di acqua che potrebbe fargli riavere le strisce. Una storia sulla bellezza dell’essere diverso che fa riflettere ma col sorriso.

khumba cercasi strisce disperatamente

Infine, troviamo in poche sale Which Way is the Front from Here?, documentario di Sebastian Junger che ripercorre la vita di Tim Hetherington, uno dei più importanti e famosi fotografi di guerra, morto durante le rivolte in Libia nel 2011.

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