Roma, non basta Totti: 2-2 con il Catania

    La Roma non sa più vincere. Per i giallorossi il rischio di non giocare in Europa nella prossima stagione si fa sempre più alto, dopo il terzo pareggio consecutivo (cinque partite senza vincere), in casa con il Catania.

    Il tutto nell’ennesima gara da record per Totti, che festeggia le sue 500 presenze in Serie A, coadiuvato in attacco da Borini e dal rientrante Osvaldo; la novità è Marquinho nella posizione di laterale sinistro vista l’assenza di Josè Angel.

    La squadra di Luis Enrique parte subito forte e dopo 9′ ha già la possibilità di sbloccare il punteggio: Osvaldo crossa, Carrizo pasticcia e cade su Borini. Per l’arbitro è rigore (assai dubbio però) ma Totti dal dischetto non ne approfitta facendosi ipnotizzare dal portiere argentino per poi sparare alle stelle sulla ribattuta. Il capitano romanista prova a rifarsi qualche minuto più tardi, ma trova sempre Carrizo sulla sua strada, stavolta con la respinta di piede.
    In effetti, sono i due portieri a tenere lo 0-0 fino all’intervallo. Anche Lobont ci mette del suo con le parate su Bergessio, Gomez e, soprattutto, Legrottaglie.

    Le occasioni non mancano, ma i gol arriva solo in avvio di ripresa. E la firma è quella di Francesco Totti, che indovina il sinistro all’angolino che spacca la partita. E che improvvisamente fa crollare la Roma, incapace di arginare la reazione dei catanesi. Heinze stende Barrientos in area: è rigore, trasformato da Lodi. Poi lo stesso regista della squadra di Montella attua uno schema su punizione e manda in gol Marchese, che trova imbambolata la difesa giallorossa e la castiga di sinistro, capovolgendo il risultato.

    Dopo qualche minuto di shock, la Roma torna avanti, aiutata anche dagli ingressi di Bojan e Lamela per Osvaldo e Borini. Il 2-2 nasce però sull’asse Marquinho – Pjanic, con il bosniaco che serve a Totti il piattone della doppietta che alimenta le speranze di rimonta. Che sarebbe possibile se non ci fosse Carrizo, sempre bravissimo a respingere gli assalti portati da Bojan e Pjanic.

    Pareggio spettacolare, ma che allontana sempre di più la Roma dall’Europa e Luis Enrique dall’Italia.

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