Sciopero manovra Monti: tocca al pubblico impiego

    Dopo lo sciopero unitario di Cgil, Cisl e Uil, per una durata pari a tre ore, e dopo lo stop dei mezzi pubblici di ieri, continuano le agitazioni contro la manovra finanziaria del Governo tecnico guidato dal professore e senatore a vita Mario Monti. Lunedì prossimo, 19 dicembre del 2011, ad incrociare le braccia saranno i lavoratori del pubblico impiego; anche questo sciopero nazionale, in accordo con quanto riportato dal sito Internet della Cgil, è unitario in quanto proclamato congiuntamente dalla Cisl FP, Uil PA, Uil FPL e FP Cgil.

    Nonostante il via libera con la fiducia alla manovra Monti da parte del Parlamento, i lavoratori del settore pubblico chiedono che la stessa abbia dei contenuti di maggiore equità in quanto, a detta proprio dei Sindacati, anche stavolta i soliti noti pagheranno lo scotto della crisi dell’euro e dei debiti sovrani.

    Le organizzazioni che tutelano i lavoratori chiedono infatti più coraggio, da un lato, nel tassare i patrimoni e le grandi ricchezze, unitamente ad un maggior contrasto all’evasione fiscale, e dall’altro provvedimenti di detassazione dei redditi da pensione e da lavoro dipendente in modo tale da far recuperare potere d’acquisto alle famiglie a partire da quelle che in casa vivono con un solo reddito. E riqualificando in maniera efficiente la spesa pubblica, secondo i Sindacati si possono liberare risorse importanti per rilanciare nel nostro Paese l’occupazione e la crescita che è stagnante da un decennio. D’altronde è impensabile pensare che il Pil italiano possa tornare a marciare su ritmi di espansione compatibili con il debito pubblico se le famiglie continueranno ad avere pochi soldi in tasca da spendere.

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