Se mi scusi, ti perdono

Una delle rare consolazioni che ho provato quando le mie storie d’amore giungevano al termine era sapere che non ero l’unica a soffrire per un cuore spezzato. L’esistenza di numerose statistiche che ci ricordano che i motivi delle nostre separazioni (spesso molto dolorose) sono piuttosto ricorrenti, sebbene non renda il mal comune davvero mezzo gaudio, ci fa spesso immaginare che è possibile, nella maggior parte dei casi, sopravvivere alle fini.

Dopo la pubblicazione, un paio di anni fa, del mio primo libro 101 modi per far soffrire gli uomini (che sa di dichiarazione di guerra, per quanto sia un testo leggero e ironico che raccoglie consigli e aneddoti su come affrontare le difficoltà della coppia) ho ricevuto dozzine di email di donne e uomini che mi raccontavano le loro tribolazioni affettive, raramente per chiedere consigli, quanto piuttosto per confrontarsi sulle cause.
Se non è successo solo a me, significa che non sono io quello sbagliato.

Le storie sono tutte diverse e siamo consapevoli che ogni nostro amore, soprattutto se passionale e sincero e onesto, sarà come nessun altro al mondo, però ci chiediamo spesso se un errore poteva essere evitato, se esistono tecniche o soluzioni a specifici problemi e se sia possibile ricucire gli strappi, compresi quelli più profondi.

Uno studio norvegese sostiene che una coppia ha maggiori possibilità di durata, circa il 50% in più, se riesce a rispettare una rigida divisione dei compiti domestici. Lui che monta i lampadari e lei che stira. O viceversa, perché nessuna di noi ha intenzione di tornare a fare la massaia, se non è tra le nostre vocazioni. Al di là della perplessità che mi suscita l’aver realizzato tale ricerca, i risultati fanno riflettere su come, molto spesso, le cause di una fine relazione non vanno cercate esclusivamente nei sentimenti e nel sesso, quanto nella gestione delle piccole rogne quotidiane.

Il luogo comune vuole che le donne continuino a soffrire per la freddezza dei compagni nei loro confronti e gli uomini lamentino spesso il poco interesse delle partner per l’attività sessuale (sarà vero poi?), eppure molte relazioni non terminano per un tradimento, quanto piuttosto per problemi finanziari, incomprensioni casalinghe e perdita di stima per l’altro.
La buona notizia è che non tutte le storie d’amore sono destinate a finire e che, se il nostro desiderio è vivere per sempre felici e contenti, sia possibile riuscire a evitare le rotture definitive con un po’ di buon senso e con piccoli accorgimenti.

Le relazioni che hanno più possibilità di successo sono quelle basate su interessi e valori comuni, su dialogo e onestà. Gli incontri che si basano sulla passione selvaggia e sulla sola attrazione fisica, nonostante ci facciano sentire vivi, sono quelli sui quali bisognerebbe investire meno energie perché – e lo sappiamo, oh se lo sappiano! – la passione termina molto più in fretta di un sincero affetto.
Un altro studio, realizzato di recente dalla Northwestern Univestity e la University of California Berkeley, ha stabilito che è possibile riuscire a determinare se una relazione ha possibilità di successo in base alle dinamiche dei litigi.

In alcuni casi, le discussioni, salvo trasformarsi nella Guerra dei Roses, possono avere effetti positivi e rafforzare i legami, sia d’amore che d’amicizia. È però vero che parole forti, accuse, insulti e critiche possono annullare i ricordi felici ed essere motivo di grande malessere.

Sebbene non esista una formula che possa far evitare alle coppie di litigare, i ricercatori delle due università hanno notato che è più facile riuscire a risolvere la crisi se a calmarsi prima è la donna.
Per poco più di dieci anni, gli studiosi hanno analizzato dinamiche e comportamenti di 80 coppie tra i 50 e i 60 anni, arrivando alla conclusione che, quando era la donna a calmarsi per prima e a tentare di fare pace, le relazioni duravano più a lungo e la possibilità di ricomporre la serenità familiare era maggiore.

Lo studio ha evidenziato come l’uomo sia meno incline a risolvere conflitti sentimentali (quante di voi sono accoppiate con uomini portatori sani di “muso”?) quindi, se siamo le prime a chiedere una tregua e a provare a calmarci, la nostra storia potrebbe essere salva.
È anche vero che, nelle coppie più giovani, i ruoli si stiano mescolando e che gli uomini siano molto più propensi a gestire le loro emozioni in maniera meno rigida.
Cosa fare dunque per evitare una rottura?
Imparare a chiedere scusa o a farsi perdonare.
Fare noi la prima mossa.
Mettere da parte l’orgoglio e abbozzare.
E avere tanta, tanta pazienza.

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