Situazione societaria del Milan: si sceglie la tregua

La situazione societaria in casa Milan sembra, per adesso, essere tornata stabile.
Dopo le dichiarazioni del presidente Berlusconi circa la riconferma dell’AD rossonero, Adriano Galliani, nel ruolo di massimo dirigente nell’ambito sportivo, sono filtrate nuove voci su un possibile accordo pluriennale tra le parti.

Procediamo con ordine:
dalla cena di Arcore, Galliani sembra essere uscito con meno potere decisionale rispetto al recente passato ma, continuerà a controllare la gestione tecnica della squadra, mentre Barbara Berlusconi si occuperà della gestione stadio e del marketing.
Nonostante questo dimezzamento di potere, l’AD storico é uscito più forte di prima poiché é andato via con la promessa da parte di Berlusconi di ottenere quanto richiesto da molto tempo, una stipula di un accordo pluriennale che potesse permettergli di concludere la carriera col Milan.

In ogni caso sembra essere stato già preso un accordo sull’eventuale buonuscita, che sarà di circa 35 milioni di euro netti, cifra che al momento non dovrebbe essere sborsata dal patron rossonero a meno di eventuali nuove incomprensioni tra lo stesso Galliani e “Lady B”.
Durante la cena l’amministratore ha ricevuto l’appoggio dell’altra parte della famiglia berlusconiana, ovvero dei fratelli di Barbara, Marina e Piersilvio, i quali non hanno gradito il caos generatosi in tutto l’ambiente, come se non bastassero già i risultati negativi in campionato.

Ecco le dichiarazioni di Galliani rilasciate al Corriere della Sera:
Per me l’accordo é esecutivo da oggi. Ho ricevuto tante offerte, ma non vado più da nessuna parte. Finirò di lavorare quì perché il Milan é la mia grande passione. Io sono innamorato del Milan“.

Ma i nuovi dirigenti di cui tanto si era parlato nelle ultime ore?
In realtà dovrebbe spettare a Galliani la scelta del nuovo direttore sportivo, magari giovane come richiesto da Barbara: i nomi caldi sono quelli di Sogliano (Verona) attualmente più in alto nella lista di gradimento, Bigon (Napoli), Leonardi (Parma) e Sabatini (Roma).
Per gli altri candidati a prendere un posto in un eventuale nuovo assetto dirigenziale bisognerà attendere quantomeno la primavera, restano quindi congelati fino a nuovo ordine i vari Maldini, Fenucci, Albertini ed Uva.

Si prospettano mesi delicati in casa Milan, nonostante la ritrovata serenità non sembra facile la convivenza tra due leader carismatici come gli attuali amministratori delegati, con Galliani che vede riconfermato il suo ruolo all’interno del club e Barbara che vede rallentato il processo di rinnovamento da lei auspicato. Per un quadro più chiaro bisognerà comunque attendere il mese di aprile.

Intanto il Milan vince a Catania nell’anticipo di mezzogiorno, conquistando i primi 3 punti stagionali fuori da San Siro. La squadra rossonera, accompagnata dal suo amministratore di sempre, soffre in un campo difficile passando in svantaggio dopo 13 minuti a causa del gol di Leto ma dopo pochi minuti pareggia grazie a Montolivo. A completare la rimonta ci pensano Balotelli su punizione ed il ritrovato Kakà grazie ad un contropiede superbo, proprio quel Kakà che rappresenta l’ultima ennesima scommessa vinta da Galliani.

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